Ancelotti: “Milan-Juve decisiva? No, ma dirà se i bianconeri sono tornati. Zaniolo? Social un danno”

L’allenatore dell’Everton a 360 gradi su Radio Anch’Io Sport : “Inter? Nel calcio di oggi gestione più difficile senza coppe. Khedira? Siamo a posto così”

Carlo Ancelotti non ha iniziato nel migliore dei modi il 2021, con il suo Everton che ha perso 2-1 contro il West Ham nell’ultimo impegno di Premier. Tuttavia non c’è solo l’Inghilterra nella testa dell’allenatore italiano, che guarda sempre con molto interesse cosa succede in Serie A: “Che il Milan stia facendo molto bene è evidente, ha trovato continuità e solidità anche se nell’ultimo periodo ha rinunciato a Ibrahimovic, il suo giocatore più importante – le sue parole ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio1 – la partita di mercoledì non sarà decisiva ma dirà soprattutto se la Juve è tornata, come sembra dire il risultato di ieri. A Pirlo sono molto affezionato, non ho dubbi che farà bene. È normale avere qualche difficoltà nel trovare la quadra all’inizio”, ha aggiunto l’ex tecnico di Juve e Milan sul big match della Befana.

Inter ed Eriksen

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Ancelotti si è soffermato anche sul momento dell’Inter: “Al di là o meno delle coppe, è una candidata per la forza della rosa e la qualità dell’allenatore. Lo sarebbe stato anche con le coppe. Ormai tutte le big hanno rose per gestire il doppio impegno, anzi ora è quasi più complicato gestire una squadra se non ci sono impegni europei”, ha spiegato, prima di intervenire sulle difficoltà di Eriksen: “un ottimo giocatore, di qualità, ma sta succedendo all’Inter quanto accaduto al Tottenham. Non ha continuità nel giocare”, ha detto. Infine sulla rinascita del calcio milanese, Ancelotti crede sia dovuto al fatto che “C’è un forte investitore nell’Inter e nel Milan una capacità dirigenziale che sta facendo bene – uno su tutti Maldini – e che è protagonista di un grande lavoro di reclutamento nonostante non abbia la forza economica di altre società”.

“Pirlo farà bene”

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Ancelotti conosce molto bene Pirlo, avendolo allenato al Milan: “Non gli consiglio niente di particolare, sono molto affezionato a lui e sono convinto che farà bene alla Juve. Le difficoltà sono normali per un nuovo allenatore. Metterci un po’ di tempo per trovare la quadra succede a tutti. Non sempre un grande giocatore si dimostra un grande allenatore, ma ci sono tanti ex campioni che sono diventati grandi allenatori”.

Obiettivo Khedira

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Chi non ha mai nascosto una certa ammirazione per la Premier è Sami Khedira, in uscita dalla Juve. Chissà se la sua prossima avventura non sia proprio all’Everton: “La rosa che abbiamo è competitiva, in questo momento abbiamo fuori diversi giocatori forti come Allan e Digne ma recupereranno in fretta. Direi che bastano gli investimenti fatti a giugno”, ha tagliato corto Ancelotti, secondo cui la Brexit non avrà grande incidenza: “Credo che mercato e calcio rimarranno immuni”, ha detto.

“Zaniolo, social un danno”

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Infine un parere anche su tutta la recente telenovela legata a Zaniolo: “Una volta si diceva che i panni sporchi vanno lavati in casa e dovrebbe essere così anche nel calcio. L’aspetto personale va gestito come meglio si crede ma la pubblicizzazione può essere un danno per tutti. Oggi i social hanno allontanato e reso più difficili le relazioni personali e questo incide anche nella vita privata di tutti noi. Io la chiamo la solitudine dello smartphone. Noi all’Everton abbiamo delle regole di comportamento ma è impossibile impedire l’uso dei social, dipende poi dall’intelligenza dei giocatori saperli gestire”, ha aggiunto.

“Tifosi essenza del calcio”

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In Inghilterra la situazione coronavirus è di nuovo allarmante. A risentirne è anche il calcio: “Nelle ultime due gare in casa avevamo avuto duemila persone allo stadio ed era tutta un’altra cosa, erano totalmente cambiati effetto e ambiente – ha spiegato Ancelotti – ma purtroppo le cose sono ricambiate e hanno richiuso. L’obiettivo di tutti è avere le persone allo stadio, è l’essenza del gioco. Capisco che il calcio possa rappresentare uno strumento importante ma senza spettatori è tutta un’altra cosa”.

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