Allegri: “Bonucci out. Con questa rosa fino a fine stagione. E su Dybala…”

L’allenatore bianconero alla vigilia dell’Udinese: “Leonardo ha avuto un risentimento e non sarà a disposizione. Danilo non è ancora pronto”

Massimiliano Allegri domani festeggerà le 300 panchine con la Juventus e la partita che più gli è rimasta nel cuore è una rimonta mancata: “Real-Juve di Champions, quando fummo eliminati, è stata meravigliosa. Domani speriamo di festeggiare nel migliore dei modi”. Domani allo Stadium arriverà l’Udinese e Max, che arriva da 7 risultati utili di fila, teme l’effetto piccole, visti in questa stagione i punti persi contro le squadre di medio cabotaggio. “Affrontiamo una squadra fisica che difende molto bene, sarà una partita completamente diversa rispetto alla Supercoppa e a quella con la Roma – dice il tecnico -, servirà grande tecnica e lucidità. Dobbiamo invertire il trend dei risultati con le medio piccole. Domani di sicuro ci saranno dei cambiamenti, abbiamo giocato 120 minuti, stiamo tutti abbastanza bene, a parte Danilo, che non è ancora a posto, e Bonucci, che ha avuto un risentimento e lo riavremo dopo la sosta”.

DYBALA NON SI DISCUTE

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Il tema del giorno è Paulo Dybala, con un contratto in scadenza e le parole pungenti dell’a.d. Maurizio Arrivabene nei suoi confronti negli ultimi pre partita (“Deve meritarsi il rinnovo, deve capire quanto pesa la dieci della Juve): “Le valutazioni sui contratti le fa la società, io non metto becco. Dybala è un giocatore straordinario e da lui mi aspetto sicuramente tanto in questa seconda parte di stagione, in termini di gol e di continuità di prestazioni. Il valore tecnico non si discute. Arrivabene ha fatto un discorso di programmazione, le valutazioni verranno fatte a marzo e aprile, visto che al momento non siamo in Champions. Noi dobbiamo pensare solo a giocare. Chi è in scadenza comunque deve dare il massimo anche per se stesso, perché altrimenti non trova il contratto né alla Juventus né altrove. Paradossalmente può essere anche uno stimolo in più”.

LA ROSA RESTA COSÌ

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Allegri per l’ennesima volta spegne le voci di mercato, allontanando l’addio di Arthur (“La rosa della Juventus è questa dobbiamo andare avanti per centrare i primi quattro posti. Siamo lavorando bene e crescendo come squadra”) e non vede segnali di nervosismo in squadra: “In vent’anni io sono stato squalificato due volte, concedetemelo. Bonucci è stato multato e il discorso è chiuso, al termine della partita ci possono stare dei battibecchi”.

LA FORMAZIONE

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Quanto alla formazione, “Pellegrini può giocare titolare, anche se Alex Sandro aveva fatto una buona partita a parte l’errore nel finale. Torna Cuadrado e anche De Sciglio aveva giocato bene con l’Inter. Rientrano Szczesny, che ora ha il green pass, e De Ligt, McKennie più che punto fermo è un moto perpetuo, visto che ha fatto 16 km. Anche Rabiot è da promuovere: ha sovrastato Barella a centrocampo. E’ molto votato al sacrificio e questo mi ha sorpreso. Ho il dubbio Bernardeschi-Kulusevski, Chiellini pensavo di rivederlo tra 10 giorni invece oggi respirava, però giocherà Rugani. L’Inter è la squadra più forte del campionato e la classifica lo conferma. Gli scontri diretti e le partite secche sono una storia a sé. Noi dobbiamo essere più bravi con le squadre più piccole. La Juve ha dimostrato che pur essendo sfavoriti abbiamo fatto bene. Abbiamo avuto delle situazioni che hanno fatto i ragazzi, l’errore di Alex Sandro non se l’aspettava nessuno”.

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