Zanetti: “Caldara sta meglio, dobbiamo essere al 110% per fare punti a Cagliari”

Il Venezia va a Cagliari puntando al secondo risultato utile consecutivo. Dopo il pareggio interno col Torino lunedì sera, il tecnico Paolo Zanetti presenta il match della Unipol Domus nella conferenza stampa della vigilia: “Contro una squadra che giocava molto bene sui riferimenti e sui livelli fisici, andando a uomo a tutto campo, aveva una logica giocare con attaccanti che non diano punti di riferimento. Non è una bocciatura per Henry, mi sono piaciuti Okereke e Johnsen e la soluzione con attaccanti rapidi, potrebbe essere un esperimento ripetibile, non so se in questa partita. E’ arrivato da poco, non c’è fretta di spingerlo per forza, come altri può fare panchina per motivi fisici, tattici e strategici. Schnegg ha bisogno di un po’ di tempo, viene dalla Serie B austriaca e lo vedo psicologicamente un po’ in difficoltà. Molinaro non può giocare tutte le partite, mentre Mazzocchi potrebbe giocare anche a sinistra. Aspettando Haps ho un’alternativa in più. Caldara e Vacca sono della partita, Antonio si è allenato a parte sia ieri che oggi. Vedo difficile un suo impiego dall’inizio. Caldara ha avuto la febbre fino a mercoledì, ora sta meglio e vedremo”.

“Il Cagliari – continua il mister arancioneroverde- ha un attacco formato da Joao Pedro, Pavoletti, Keita, poi ha Nandez, Strootman, Godin. Ha giocatori che da un momento all’altro possono cambiare la storia del momento negativo che hanno avuto, poi c’è Mazzarri che ha molta esperienza. Da Empoli abbiamo inanellato quattro buone prestazioni, penso che la strada sia quella giusta. Col Torino abbiamo vinto più duelli e di fronte avevamo una squadra che ne aveva vinti più di tutti. Ampadu, Kiyine e Svoboda hanno fatto ottime partite, abbiamo nuove risorse in un sistema di gioco molto diverso. Dobbiamo essere al 110% per fare punti a Cagliari. Non possiamo concedere assolutamente nulla. Siamo squadra, ma quando concediamo qualcosa subiamo. Il rigore che abbiamo preso è stato frutto di un’azione meravigliosa palla a terra.

La squadra piano piano sta crescendo, pretendo continuità di prestazioni. Al posto di Vacca ho già scelto, sono pieno di alternative, anche se Antonio è l’unico vero regista che abbiamo. Gli altri sono mezzali, dobbiamo essere fisicamente al top per colmare il gap tecnico. La scelta è fra punte veloci oppure con un centravanti vero. Se diamo riferimenti a questa categoria, gli altri ci giocano addosso. Col Torino si è visto quasi un 4-2-4, o un 4-2-3-1, Busio copre tantissimo campo, ci stanno mancando gli inserimenti delle mezzali. Kiyine può fare la mezzala sinistra o anche l’esterno. Stiamo lavorando su evoluzioni del 4-3-3 da cui partiamo. Ho un’alternativa molto interessante di gioco, che potremo usare quando ci sarà la possibilità di farlo. Col Torino l’arbitro ha detto ad Aramu sull’ultima punizione che dopo quella avrebbe fischiato la fine, invece ha lasciato l’azione in ripartenza al Torino. Non voglio scagionare i miei giocatori, ma stavolta c’è stato un grosso misunderstanding. Non è possibile giocare in posticipo e in anticipo a una giornata di distanza. Questo spero che non si ripeta mai più. Mi disturba molto, ho capito che siamo una neopromossa, l’ultima ruota del carro e faremo in modo di dimostrare che si sbagliano. Già abbiamo giocato 4 gare su 5 fuori casa, due le abbiamo chieste noi ma per logica avremmo dovuto giocare la terza in casa”.

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