Yeremi Pino, il Villarreal lo blocca: clausola da 30 milioni

Luis Enrique non dimentica mai l’insegnamento di Johan Cruijff: l’età nel calcio è solo un concetto astratto e non deve diventare un fattore condizionante. Ecco perché si può giocare nella nazionale spagnola anche a diciassette anni appena compiuti e dopo solo cinque partite e 275 minuti nella Liga, come ha dimostrato il ct puntando sulla mezzala Gavi, classe 2004, nuovo tesoro di un Barcellona costretto a riscoprire il valore della “cantera” per fronteggiare la grave crisi finanziaria. Gavi è stato schierato nel blocco dei titolari contro l’Italia, nella semifinale della Nations League. Dopo undici mesi di stop a causa del dramma legato alla perdita della figlia Xana, portata via da un cancro a nove anni, alla fine di novembre del 2019 Luis Enrique è tornato a guidare la Spagna. E lo ha fatto con un obiettivo: ringiovanirla, rinnovarla, ricostruirla in funzione del Mondiale in Qatar.

IL PRINCIPIO DI CRUIJFF – Gavi è stato promosso subito dall’ex tecnico della Roma e del Barcellona: visione di gioco, personalità, tocco morbido, è l’ultima espressione di una scuola che ha regalato assi come Xavi e Iniesta. Ma nella nuova Spagna sta trovando spazio anche Yeremi Pino, diciotto anni, ala destra del Villarreal: altro talento purissimo, che sgomma sulla fascia e sorprende per la maturità. Dribbling, cambi di marcia, fiammate che garantiscono la superiorità numerica. E’ nato a Las Palmas il 20 ottobre del 2002, è alto un metro e 72, ricorda David Silva per la capacità di proteggere e distruibuire il pallone.

LA PREMIER LEAGUE – Il Manchester City, seguendo il consiglio di Pep Guardiola, ha cominciato a seguirlo. Un gol e tre assist in questa prima parte della Liga, ma nel Villarreal di Unai Emery si era guadagnato un posto anche nella scorsa stagione: tre reti e tanti applausi. E’ cresciuto nel Las Palmas, ha giocato nei baby del Roda e nel 2019 è stato preso gratis dal “Submarino Amarillo”. Ha firmato un contratto fino al 2024 con una clausola di rescissione da trenta milioni. Dopo Gavi, che è il cucciolo del gruppo, Yeremi Pino fa parte della nuova gioventù della Spagna insieme con Ansu Fati, Pedri, Bryan Gil, Eric Garcia, Ferran Torres, Pedro Porro e il portiere Unai Simon. Loro rappresentano la generazione del futuro: l’età non conta, come ha capito Luis Enrique accanto a Johan Cruijff.

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