Simakan, il Milan insiste ma il Chelsea prova a inserirsi

Il paragone con Koulibaly è il complimento che lo rende più orgoglioso. Mohamed Simakan considera il difensore del Napoli il suo primo punto di riferimento: potenza, velocità, anticipo, colpo di testa, tempi giusti in fase di costruzione. Kalidou, nato in Francia e leader della nazionale senegalese, fu consigliato a De Laurentiis da Rafa Benitez: giocava nel Genk, in Italia si è consacrato. Costò quasi 8 milioni, ora nel suo contratto c’è una clausola da 150 milioni. Simakan è francese, ha origini guineane e nove anni in meno rispetto al centrale del Napoli: è nato a Marsiglia il 3 maggio del 2000, si è fatto conoscere con la maglia dello Strasburgo, è la rivelazione della Ligue 1.

Piace al Paris Saint Germain e all’Olympique Lione. Ha tante offerte dall’estero: in passato lo aveva cercato l’Atalanta, adesso è l’obiettivo del Milan per gennaio. Maldini lo segue da agosto, tratta con lo Strasburgo, ma l’affare rischia di complicarsi. L’Ajax ha effettuato un sondaggio, lo considera un investimento per il presente e per il futuro, mentre l’altra novità è rappresentata dall’inserimento del Chelsea. Simakan costa quindici milioni. Ha un contratto con lo Strasburgo fino al 2023. E’ gestito dagli agenti della BS Group-BS Law che si occupano anche di Timothy Weah, vent’anni, centravanti del Lille e figlio dell’ex milanista George. E’ la prima scelta del Milan: viene preferito al turco Kabak dello Schalke 04 e al tedesco Rüdiger, che ha giocato solo due partite in campionato con il Chelsea.

Simakan ricorda Koulibaly, è abituato a muoversi sul centro-destra in una difesa a quattro, ma anche nel ruolo di laterale. E’ alto un metro e 87, ha cominciato a giocare nella scuola-calcio del Marsiglia. Nel 2017 è arrivato allo Strasburgo. Ha esordito in Ligue 1 il 18 agosto del 2019 sul campo del Reims (0-0), schierato da Thierry Laurey nella posizione di terzino destro. Diciannove presenze nello scorso campionato, diciassette partite e un gol di testa (al Metz) in questa stagione. Agilità e forza atletica, rapidità in fase di recupero e buona gestione del pallone.

Carriera in salita, messa in pericolo prima dalla sindrome di Osgood-Schlatter che gli provocava spesso un’infiammazione alla tibia e più avanti da un intervento al legamento crociato. Problemi superati in modo brillante: nello Strasburgo, con Laurey in panchina, ha trovato fiducia e continuità. Secondo “L’Equipe”, il Milan ha offerto dodici milioni più due di bonus. Proposta giudicata inadeguata dallo Strasburgo, che sogna di trattenerlo fino a giugno. Trattativa bloccata: il Chelsea prova il sorpasso.

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