Punta cercasi. Da Giroud a Pavoletti, da Llorente a Pellè, i pro e i contro

La squadra di Pirlo cerca un rinforzo offensivo low cost. Pregi e difetti degli obiettivi bianconeri

Francesco Sessa

4 gennaio – Milano

Tra campo e mercato, come ogni gennaio che si rispetti. La Juve è ripartita con la vittoria contro l’Udinese e si prepara al big match di San Siro contro il Milan, ma intanto lavora per rinforzare la rosa a disposizione di Pirlo. Il profilo da aggiungere è chiaro: serve un attaccante, una prima punta di peso. Centimetri, fisicità, esperienza. Sono quattro i nomi in pole position: Giroud, Llorente, Pellè e Pavoletti. Con un comune denominatore: il low cost. Ecco i pro e i contro degli attaccanti associati alla Signora, ai quali si aggiunge anche un possibile profilo diverso per rinforzare il pacchetto offensivo per la seconda metà di stagione.

pro

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Pirlo ha parlato così al termine della sfida contro l’Udinese: “Giroud? Ci potrebbe anche servire, ma sono cose che magari Fabio Paratici sa meglio di me, ne abbiamo parlato e poi speriamo di poter fare qualcosa nei prossimi giorni”. Il francese piacerebbe al tecnico ed è facile capire il perché: stiamo parlando di un attaccante di livello mondiale, titolare nel Chelsea che vinse l’Europa League nel 2019 e della Francia campione del mondo nel 2018. Nonostante lo scarso minutaggio con Lampard, in questa stagione Giroud ha già segnato tre gol in Premier League e ben cinque in Champions, con tanto di poker al Siviglia.

Contro

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Partiamo dai costi: il francese guadagna circa 6 milioni di euro al Chelsea. Non noccioline. Vero, il contratto in scadenza con i Blues può essere un vantaggio per le pretendenti, ma Giroud continua a giurare fedeltà al club londinese, come dimostrano le sue parole al quotidiano Le Dauphiné Liberé: “Voglio finire la stagione qui, deciderò poi a giugno. Il proseguo della mia carriera lo vedo al Chelsea. Faremo i conti a fine stagione, ma ancora una volta la mia ambizione è di vincere qualcosa con il Chelsea perché ho grandi speranze riposte a questa rosa di qualità”. Insomma: il nativo di Chambery non sembra prendere in considerazione un trasferimento. E qualora dovesse lasciare Londra a gennaio, Giroud preferirebbe vestire una maglia che gli garantirebbe un posto da titolare, visto l’Europeo in vista.

LLORENTE

 

Pro Il Napoli da tempo non fa più affidamento su Llorente, che sarebbe dunque un’operazione estremamente economica per le casse della Juve. Lo spagnolo conosce già bene l’ambiente bianconero come Morata, con cui ha già diviso il proscenio in maglia bianconera. E ha un ottimo feeling con Andrea Pirlo: l’ambientamento a Torino sarebbe l’ultimo dei problemi per l’ex Atletico Madrid.

Contro Sopra la bionda chioma del nativo di Pamplona balla un punto di domanda grosso come una casa: quali sono le sue reali condizioni fisiche? Ci sono molti e legittimi dubbi da questo punto di vista. In questo avvio di stagione Gattuso ha concesso allo spagnolo solamente 19’, nel finale di partita contro il Torino prima della sosta natalizia. Sette volte escluso dai convocati, sei partite seguite dalla panchina, compresa l’ultima contro il Cagliari: puntare su Llorente in questo momento potrebbe essere un enorme azzardo per la Juventus.

Pellè

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Pro Dopo quattro anni e mezzo allo Shandong Luneng Taishan, in Cina, Pellè è libero di firmare con qualunque squadra. Non c’è da bussare a nessun club e l’unico costo sarebbe quello relativo all’ingaggio dell’attaccante salentino. Una pedina che dunque sarebbe pronta subito: basta alzare la cornetta e trovare l’accordo su stipendio e contratto, senza altri cavilli di natura burocratica. Stiamo parlando di un centravanti che in carriera ha sempre segnato e che ha anche esperienze di alto livello, la Nazionale su tutte: venti presenze e nove reti con la maglia dell’Italia, vestita da titolare a Euro 2016 con Antonio Conte in panchina.

Contro I 35 anni iniziano a pesare sulle spalle di Pellè: l’età, anche nel suo caso, è un aspetto da tenere in forte considerazione. Ma il problema principale è che il già citato Euro 2016 è l’ultimo importante palcoscenico calcato dall’attaccante: i quattro anni e mezzo in Cina lasciano molte incognite sul valore del giocatore. Da tempo ormai Pellè non si confronta con un calcio di alto livello: riuscirebbe a incidere in Serie A e, soprattutto, con addosso una maglia pesante come quella della Juve? E se è vero che l’ex Southampton è libero sul mercato, bisogna considerare l’ingaggio faraonico a cui era abituato in Cina. Dovrà necessariamente abbassare le proprie pretese, ma di quanto sarà disposto a farlo?

Pavoletti

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Pro L’attaccante del Cagliari è un maestro nel gioco aereo e uno dei più grandi interpreti del nostro campionato in questo prezioso aspetto. Vero, la Juve in rosa ha quel Ronaldo capace di fluttuare in area per secondi e di colpire di testa praticamente qualunque pallone, ma una prima punta vera come il livornese farebbe comodissimo a Pirlo, specie nelle partite bloccate e da decidere nel finale riempiendo l’area di rigore. Dal punto di vista dell’ingaggio, inoltre, Pavoletti sarebbe sicuramente la soluzione più economica tra quelle prese in considerazione.

Contro La prima incognita è relativa alla tenuta fisica: nel corso della carriera, suo malgrado, l’attaccante del Cagliari è stato vittima di gravi infortuni che ne hanno minato il rendimento. Pavoletti è stato ai box per tutta la passata stagione: prima un intervento al ginocchio dopo la rottura del crociato, poi una lesione al ginocchio appena operato. Danno enorme, soprattutto per un giocatore non più giovanissimo (classe ’88) e di quella stazza. Ma le incognite sul nativo di Livorno non finisco qui: a eccezione dei soli sei mesi al Napoli, la Juve sarebbe la prima vera big in cui il centravanti si misurerebbe dopo aver vestito in Serie A le maglie di Sassuolo, Genoa e Cagliari.

Profilo alternativo

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Pro C’è poi una possibile suggestione: cercare un profilo diverso, una pedina più tecnica e meno fisica. Una seconda punta più che un attaccante di peso. Una soluzione che permetterebbe a Pirlo di sperimentare maggiormente, con la possibilità di far convivere questo nuovo elemento con Ronaldo e Morata, per esempio. Il mercato offre più scelta da questo punto di vista e alzerebbe il tasso tecnico della Signora.

Contro Un’idea di questo tipo non colmerebbe la lacuna in attacco della Juve, che ha un disperato bisogno di un centravanti vero da buttare nella mischia. E se è vero che i possibili nomi sono tanti, è anche vero che ci sono poche occasioni low-cost da sfruttare in questo senso nella sessione invernale di calciomercato.

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