Pioli, strategia light per partire forte (e il mercato non è finito)

Allenamenti non troppo duri per essere subito al top in Serie A. Per De Ketelaere prima seduta e presentazione al gruppo a cena. Ora altri due colpi per sfruttare al massimo pure i cambi

La partenza soft non tragga in inganno: è la strategia scelta per accelerare quando inizierà la corsa vera, mantenere una velocità costante ed evitare di mandare il motore fuori giri. Pioli ha richiamato i suoi a Milanello esattamente un mese fa: oggi, dopo trenta giorni di lavoro e cinque amichevoli, può tracciare un primo bilancio.

Le certezze della squadra restano solide, Giroud inquadra la porta come nelle sfide scudetto del campionato scorso e Theo, a proposito di velocità, è già lanciato. L’allenatore e lo staff l’hanno pensata così: una prima settimana di lavoro morbido per chi rientrava dalle vacanze e poi il piede che piano piano schiaccia sull’acceleratore. Una sola seduta per i primi giorni di lavoro, poi un doppio allenamento o anche due nelle settimane successive. O almeno, quando il calendario delle amichevoli internazionali lo permetteva.

AUSTRIA

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La scaletta fitta di impegni riservata alla seconda metà di luglio, così come la scelta di trasferirsi qualche giorno in Austria, sono state studiate in funzione dell’insolito inizio di competizioni: il Milan della scorsa stagione si è riabituato ai ritmi del doppio impegno campionato-Champions, ma stavolta saranno ancora più forsennati. Il programma della prossima settimana, quella che accompagnerà la squadra al debutto contro l’Udinese, è ancora da definire nei dettagli. Oggi e domani intanto la squadra si allenerà al mattino e pranzerà insieme a Milanello, sabato giocherà a Vicenza e per domenica sceglierà un avversario da ospitare al centro sportivo per allenare la condizione di chi non avrà giocato il giorno prima. Per conservare la pole il Milan deve partire subito in quarta e ogni dettaglio è determinante per lo scatto iniziale: sono ammesse anche piccole variazioni al programma, se utili a tenere alta la concentrazione. Ieri per esempio il pranzo di squadra è stato sostituito da una merenda al pomeriggio, e dopo l’allenamento (il primo con i nuovi compagni per De Ketelaere) tutti a tavola insieme. Milanello ha servito la cena, prima del ritorno a casa e dell’appuntamento per questa mattina.

ENTUSIASMO

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La dirigenza ha assistito all’ultima seduta, la prima per De Ketelaere. È stato Pioli, come si usa in questi casi, a presentarlo alla squadra. In partitella ha segnato il suo primo gol rossonero, con il centro sportivo aveva già preso confidenza: era lì dalle otto e mezzo del mattino. Conclusi anche gli ultimi test, si è subito unito alla squadra. Negli ultimi dieci giorni in Belgio si è allenato ma senza forzare, così anche per lui l’inserimento sarà graduale: i primi minuti con la nuova maglia sono attesi a Vicenza. L’entusiasmo non fa parte di una strategia, è naturale. De Ketelaere ha alimentato quello dei tifosi: “Volevo assolutamente venire al Milan, c’è voluto un po’ di tempo ma ora sono felice. Spero di aiutare la squadra a tornare ai grandi successi di un tempo. Gli obiettivi del club sono i miei stessi obiettivi per le prossime stagioni. Prometto ai tifosi di dare sempre il massimo in ogni partita e ogni volta che indosserò questa maglia”.

ROTAZIONI

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Il belga è l’acquisto che completa il reparto d’attacco. Partirà da trequartista, ma è adattabile sull’esterno: motivo che ha portato il club a non intervenire con un altro innesto sulla fascia. Charles si racconta così, in attesa che Pioli lo modelli a immagine e somiglianza del Milan: “Mi piace iniziare e finire l’azione muovendomi di conseguenza. Tendo ad abbassarmi e ricevere il pallone, cercare l’ultimo passaggio e segnare da attaccante. Lavoro duramente anche in fase di non possesso ma preferisco avere la palla tra i piedi”. È il colpo dell’estate, le risorse rimanenti verranno destinate a difesa (Tanganga o Diallo) e centrocampo (Sarr una delle soluzioni): l’obiettivo è una rosa che permetta di avere più soluzioni di pari livello. Le rotazioni saranno decisive per mantenere alta la velocità iniziale: Pioli coinvolge allo stesso modo tutti i componenti del gruppo e prepara cambi strategici per evitare che qualcuno stacchi il piede dall’acceleratore. Chi ben comincia è a metà dell’opera, e l’opera è tenersi davanti agli altri.

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