Opaco e senza gol: Inter, che fine ha fatto Lautaro?

Ben oltre il rigore sbagliato col Milan: l’ultima rete su azione per il Toro risale al 25 settembre

Periodo decisamente no per Lautaro Martinez. L’1-1 nel derby contro il Milan ha dato prova di un Toro in affanno e poco lucido al momento di piazzare la zampata, come testimoniato dal rigore fallito alla mezzora. Ma oltre all’errore dagli undici metri, l’argentino ha collezionato 84 minuti opachi, senza lampi e pieni zeppi di appoggi errati e palle perse fino alla sostituzione in favore di Sanchez. Si è rivisto un Toro appannato in zona gol come da un mese e mezzo a questa parte, quando segnò per l’ultima volta su azione con la maglia nerazzurra: era il 25 settembre e Lautaro firmava il momentaneo 1-0 sull’Atalanta, poi il gol su rigore contro il Sassuolo e l’inizio di un digiuno che perdura.

Toro spuntato

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Il campionato dell’argentino era partito nel migliore dei modi, con la bellezza di cinque centri nelle prime sei uscite. Poi si è inceppato qualcosa. Il feeling con il gol si è interrotto bruscamente in concomitanza con il rientro a Milano dopo la seconda sosta per le Nazionali. Da quel momento, solo prestazioni sottotono, errori grossolani, sostituzioni (tre contro Juve, Empoli e Sheriff) e un bottino limitato a un assist dalla sfida dell’Olimpico contro la Lazio, quella dell’unico k.o. rimediato finora in campionato dall’Inter. In termini di numeri, la sfida contro i rossoneri ha confermato il trend negativo: per l’argentino in tutto quattro tiri, un cross, una sponda, un dribbling fallito e ben undici palle perse, segno di un evidente appannamento che nemmeno il recente rinnovo di contratto è riuscito a spazzare via.

Momentaccio

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Prima di vedersi parare il tiro dagli undici metri, il terzo errato sugli ultimi sei calciati, Lautaro aveva insolitamente ceduto il primo rigore a Calhanoglu. Dimostrazione di altruismo, ma anche di una scarsa voracità per uno che vive di gol e proveniva da un periodo importante di digiuno. La scarsa mira degli ultimi tempi si è poi palesata anche nelle due conclusioni ribattute dai difensori rossoneri e nel destro spedito a lato di un soffio a metà ripresa nonostante la posizione favorevole. Insomma, una serata da dimenticare per il bomber di Bahia Blanca, che adesso tornerà a respirare l’aria della Nazionale. Con la l’auspicio che il cambio di aria lo aiuti a ritrovare quel feeling con il gol smarrito a inizio ottobre.

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