Molotov, feriti, ritorsioni e busti decapitati: il derby di Rosario incendia la città

L’antica rivalità fra i “lebbrosi” del Newell’s e le “canaglie” del Rosario Central è ormai fuori controllo: tutto è iniziato con un busto di bronzo decapitato: feriti, ritorsioni e vertici d’emergenza per l’ordine pubblico in città

La città di Rosario è sconvolta dalla spirale di violenza che ha coinvolto fuori dal campo le tifoserie di Newell’s e Rosario Central. Tutto è iniziato domenica mattina davanti allo stadio Marcelo Bielsa (noto anche come “Il Colosso del Parco). Il busto di Isaac Newell, ispiratore della fondazione Leprosy, è stato decapitato da alcuni presunti tifosi del Central che hanno tagliato la testa alla statua in Centenario Avenue di Newell’s e Intendente Morcillo, centro nevralgico lo scorso 3 novembre per la celebrazione dei 118 anni del club. Sui social circola una foto in cui compaiono persone vestite con abiti del Rosario Central, in posa con la testa del busto vandalizzato e con una mazza. Un modo per ricreare il riprovevole atto di vandalismo commesso nelle ultime ore.

La risposta dei tifosi Newell’s, la squadra in cui è cresciuto Leo Messi, non si è fatta attendere: lanciate due molotov contro la sede del Rosario Central. Ieri pomeriggio si è tenuta una riunione d’emergenza tra i dirigenti di entrambi i club e le autorità della provincia di Santa Fe. Il vertice è iniziato alle 17 ed ha avuto come protagonisti Ignacio Astore e Pablo Allegri, dalla parte del Newell, e Rodolfo Di Pollina e Ricardo Carloni, dalla parte del Rosario Central, oltre al capo della polizia provinciale, Emilce Chimenti, e il Ministro della sicurezza della provincia, Jorge Lagna.

I danni al busto di Isaac Newell, ispiratore della fondazione Leprosy, e gli attentati contro la sede e il quartier generale Canalla (Rosario Central) sono classificati come i più grandi attentati avvenuti nella provincia a livello sportivo. L’edificio più importante di Rosario Central è stato incendiato, anche se per ora non c’è pericolo di crollo, al di là degli incalcolabili danni materiali e delle conseguenze delle ustioni subite dal custode dello stabilimento.

I due club sono preoccupatissimi per l’escalation di violenza incontrollabile e stanno cercando di stemperare la situazione con comunicati dai toni pacifici. Senza riuscirci, almeno per il momento.

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