Milan, sei pronto per la Champions? Tre errori da non commettere con l’Atletico

Il match coi Colchoneros è già un bivio per la squadra di Pioli: serve fare tesoro del match di Anfield per guadagnarsi la chance di superare il girone

“The Champioooons”. Nel Meazza rossonero, finalmente, domani sera risuonerà l’inno che al Milan era mancato così tanto. E la sfida con l’Atletico Madrid avrà anche un significato simbolico, perché le trasmissioni del Diavolo in Champions si erano interrotte sette anni fa proprio contro i Colchoneros. Sarà una partita fondamentale per le sorti del gruppo B: il Milan ha perso a Liverpool all’esordio, l’Atletico ha pareggiato soffrendo col Porto. Bivio importante per Stefano Pioli: le chance di qualificazione passano da questo secondo match, imparando la lezione di Liverpool ed evitando di commettere alcuni errori.

Soggezione

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La speranza è che l’emozione sia un dazio già pagato ad Anfield. È un Milan giovane, ok, non c’è Ibrahimovic a fare il totem in attacco, va bene, ma non c’è più tempo per farsi venire i brividi. Giocare contro i vincitori della Liga, semmai, dovrà essere l’occasione giusta per capire quanta distanza ci sia ancora tra questo Milan e l’élite del calcio europeo. Una partenza timida come quella di Liverpool potrebbe essere letale.

Frenesia

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Al tempo stesso, sarà importante che i rossoneri non si facciano prendere dalla fretta di aggredire i madrileni. Che sono abituati a esibirsi su questi palcoscenici e sanno leggere la partita, aspettando il momento giusto per colpire. Intensità e ritmo alto sono armi che il Milan di Pioli deve usare, perché è così che dà il meglio, ma senza rinunciare all’equilibrio. O sono guai.

Cliché

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Ultimo peccato da non commettere: restare ancorati all’idea “cholistica” dell’Atletico tutto cuore e coltello tra i denti. Perché se è vero che grinta, determinazione e sacrificio saranno sempre le caratteristiche dei Colchoneros allenati da Simeone, vanno evidenziati i tanti mutamenti tattici che il Cholo ha apportato alla sua squadra negli ultimi mesi. Per vincere la Liga non ha potuto accontentarsi della proverbiale solidità difensiva e della compattezza: l’Atleti è cresciuto nella qualità della costruzione e nella facilità di cambiare sistemi di gioco. In questo avvio di stagione, accanto al 3-5-2 di base Simeone ha proposto 3-4-3 (o 3-4-2-1) e 4-2-3-1, con brani di difesa a cinque in caso di necessità. Moduli, numeri che di per sé magari dicono poco, ma che danno indizi su quante soluzioni abbiano a disposizione i campioni di Spagna.

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