Mihajlovic cittadino di Bologna: “Dedicato a famiglia, medici e amici”

Il tecnico è diventato un bolognese doc a tutti gli effetti: “Salute e malattia, tutti noi abbiamo due ‘passaporti’. E quando arriva quel momento…”

In lista con Liliana Segre e Claudio Abbado, con Richard Wagner, Riccardo Muti, Giosué Carducci. Sinisa Mihajlovic dalle 18.19 è un cittadino di Bologna a tutti gli effetti. La cerimonia ha visto presenti il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Sindaco Matteo Lepore, l’assessore allo sport Roberta Li Calzi, l’a.d. del Bologna, Claudio Fenucci, e anche l’amico Gianni Morandi. Il tecnico del Bologna è visibilmente colpito e commosso da una proposta nata nel 2019 (dall’assessore Gian Marco De Biase), approvata nel 2020 e diventata tangibile oggi, il 17 novembre.

“Tutti noi viviamo una doppia cittadinanza: in salute e in malattia – dice Sinisa Mihajlovic -. A volte capita di dover usare anche il secondo passaporto: e quando arriva quel momento la vita ti fa capire tante cose. Quindi la vita stessa, gli amici, la famiglia alla quale dedico questo riconoscimento, ma anche ai medici, al personale sanitario e agli amici che ci sono sempre stati, al Bologna qui presente con Claudio Fenucci, al mio staff e ai miei calciatori senza i quali sarebbe stato tutto più difficile. Poi lo dedico a tutta la città, ai tifosi, perché la vicinanza è stata così forte che mi ha dato la carica di affrontare la malattia. Io sono cittadino anche di Novi Sad e averne due in due Paesi differenti non è da tutti: si aggiunge un altro capitolo di vita, molto bello”.

Restiamo

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È presente anche la moglie Arianna: “Sono emozionata e molto, molto contenta. Ringrazio e ringrazierò Bologna per tutto quello che fatto per Sinisa: abbiamo trovato una seconda famiglia. Non ce ne andiamo più? No, no: restiamo qui…”. Poi, ecco Gianni Morandi: “La cittadinanza a Sinisa è un’emozione ed è meritata. Ora lo blindiamo qui? Questo non lo so, magari uno aspira sempre a qualcosa che lo faccia crescere ma lui sta crescendo qui, per cui ce lo teniamo stretto”. Infine, ecco il Sindaco Matteo Lepore: “La capacità di una città è anche stringersi attorno alle fragilità di qualcuno, e così se succede nello sport: e proprio quando lo sport ci fa scorgere un aspetto dell’umanità, allora va sottolineato. Ecco perché, caro Sinisa, oggi sapere che sei dei nostri ci fa un infinto piacere”.

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