“La mano di Dio” trionfa ai David: miglior film e regia

Cinque riconoscimenti per la pellicola di Sorrentino ambientata a Napoli ai tempi di Maradona e del primo scudetto

“È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, il film ambientato negli anni Ottanta a Napoli con lo sfondo dell’arrivo di Diego Maradona e del primo scudetto del Napoli, ha sbancato la 67ª edizione dei David di Donatello. Alla produzione di Netflix sono andati il premio per miglior film, regia, attrice non protagonista Teresa Saponangelo, fotografia (Daria D’Antonio) e David giovani. Per Sorrentino è il sesto David di Donatello e lo ha dedicato “a tutti i napoletani” ed a Ludovica Bargellini, una sua collaboratrice scomparsa da qualche giorno. “È stata la mano di Dio” ha incassato all’incirca 7 milioni di euro ed è stata la pellicola italiana più vista del 2021.

Gli altri premiati

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Sei statuette sono andate a Freaks Out, molto bene anche Ennio, il film dedicato da Giuseppe Tornatore a Ennio Morricone, che si è aggiudicato tre statuette, mentre Qui rido io di Mario Martone ha ottenuto due riconoscimenti, e anche Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo, due premi tra cui il miglior attore protagonista, Silvio Orlando. Giovanissima invece la miglior attrice protagonista, la 17enne Swamy Rotolo, interprete di “A Chiara”. Momenti di commozione e un lungo applauso, con tutti i presenti in piedi, hanno accolto il ricordo di Monica Vitti, scomparsa quest’anno, con un filmato proiettato sul grande schermo.

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