Juve, in mezzo riecco Miretti: tante richieste ma potrebbe restare

Alla ripresa degli allenamenti dopo la tournée Allegri ritrova il centrocampista reduce dall’Europeo Under 19. Tra il ballottaggio con Fagioli e Rovella e gli infortuni di Pogba e McKennie, ripartire in bianconero dal gran finale della scorsa stagione dipende dagli spazi per continuare a crescere

Vacanze terminate, Fabio Miretti si presenta alla Continassa per cominciare la sua prima vera stagione da calciatore della prima squadra. È atteso in gruppo alla ripresa degli allenamenti dopo la tournée, un’esperienza alla quale ha dovuto rinunciare dopo aver partecipato all’Europeo Under 19 con la Nazionale. È tra i giovani più attesi del nuovo campionato, ma l’exploit fatto sul finale della stagione passata non lo ha cambiato: umiltà, spirito di sacrificio e cultura del lavoro hanno d’altronde contrassegnato i suoi oltre dieci anni di settore giovanile a Vinovo.

FUTURO

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Il centrocampista della Juve è tra i classe 2003 che hanno già un minutaggio interessante tra i professionisti. Grazie alla Seconda squadra, che milita in Serie C, Fabio è riuscito a bruciare le tappe e dare continuità nell’acquisire esperienza tra i grandi. Le chiamate di Allegri in prima squadra e le sei presenze in A (per 322 minuti) collezionate durante la primavera scorsa lo hanno proiettato definitivamente verso la massima serie, che lo attende adesso alle conferme. La Juve deve ancora decidere sul futuro del ragazzo, per il quale sono arrivate molte richieste di prestito in A (dal Monza, che potrebbe valutare anche Rovella a fine mercato, alla Cremonese) ma i bianconeri hanno preso tempo perché potrebbero invece trattenerlo a disposizione di Allegri, per farlo rientrare nelle rotazioni del reparto mediano.

PIONIERE

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Al netto dell’infortunio Pogba, i bianconeri si ritrovano a dover gestire una prima emergenza in mezzo al campo. Lo stop di circa un mese di McKennie congela fa slittare la decisione sul futuro di tutti i giovani in rosa, da Fagioli a Rovella: in linea di massima sono tutti ancora in corsa per la conferma in rosa. Miretti è stato impiegato da vertice basso e da mezzala, ed essendo un CTP non occupa alcun posto in lista. Un aspetto – questo – che potrebbe dargli ulteriore vantaggio in sede di valutazione, tenendo conto che il club vuole comunque studiare il percorso migliore per tutti i propri ragazzi, al fine di valorizzarli. La conferma di Fabio in rosa non sarà eventualmente simbolica, ma garanzia di spazi utili per continuare a crescere. Così da poter essere tra i pionieri di un cambio generazionale che può far bene a tutto il calcio italiano.

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