Italia subito a lavoro: Romagnoli recupera, El Shaarawy scalpita

FIRENZE – L’Italia è tornata subito al lavoro a Coverciano dopo la vittoria sulla Polonia al “Mapei Stadium” in Nations League. C’è da preparare la trasferta di mercoledì a Sarajevo contro la Bosnia col destino nelle proprie mani: un successo blinderebbe il primo posto nel gruppo 1 e regalerebbe agli azzurri il biglietto per la Final Four da giocare in Italia. Quasi certamente Roberto Mancini non potrà accompagnare i suoi ragazzi: il ct resta confinato all’interno del proprio domicilio, ancora alle prese col Coronavirus a cui è risultato positivo dieci giorni fa. A guidare l’Italia ci sarà ancora il vice Evani: esercizi atletici di scarico in palestra per i titolari in campo ieri sera, lavoro tecnico-tattico per tutti gli altri.

Italia, buone notizie dall’infermeria

Buone notizie dall’infermeria, con il recupero di Romagnoli. In vista della sfida alla Bosnia orfana di Dzeko, sono stati provati due tipi di tridenti offensivi: presente in entrambi El Shaarawy, prima affiancato da Berardi e Lasagna, poi da Orsolini e Okaka. E’ comunque ancora presto per fare previsioni sull’undici titolare a Sarajevo. Da valutare in particolare la capacità di recupero di alcuni calciatori che già alla vigilia della gara con la Polonia non erano al meglio, in primis Florenzi e Belotti. Possibile opportunità per Di Lorenzo in difesa e Berardi in attacco, con Bernardeschi che potrebbe essere utilizzato come “falso nueve”. Il programma di lavoro della Nazionale per la giornata di domani prevede alle 10.45 il trasferimento in aereo da Firenze a Sarajevo, alle 17.30 conferenza stampa del vice ct Alberico Evani e di un calciatore azzurro, e alle ore 18 allenamento all’interno dello stadio ‘Grbavica’ di Sarajevo.

Mancini, niente Italia: resta positivo

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