Italia-Polonia 2-0: Jorginho e Berardi, Mancini vola primo

REGGIO EMILIA – L’Italia si prende il primo posto nel Gruppo 1 della Lega A nella quinta giornata di Nations League e risponde alla vittoria dell’Olanda contro la Bosnia (3-1), battendo 2-0 la Polonia, rimasta in dieci dal 77′ per il rosso a Goralski. Il rigore nel primo tempo segnato da Jorginho e il raddoppio nella ripresa di Berardi nel suo stadio sigillano il successo meritato e costruito con qualità dall’inizio alla fine. Gli azzurri dominano, giocano bene, sprecano anche tanto, ma non rischiano mai. Difficile trovare qualcuno che non abbia offerto un’ottima prestazione. La classifica ora dice Italia 9 punti, Olanda 8, Polonia 7 e Bonsia 2. La prossima sfida degli uomini del ct Mancini (oggi in panchina c’era Evani), ancora imbattuti, è contro la Bosnia, in programma mercoledì 18 novembre.

Il tabellino di Italia-Polonia

Duello Bernardeschi-Szczesny, Jorginho di rigore

Partita viva sin dalle prime battute, già al 6′ Belotti ha sul destro il pallone per sbloccare il match ma la mira è sballata. Bernardeschi è tra i più attivi in avvio, a destra chiede palla e punta alla sua maniera, poi ingaggia il duello tutto juventino con Szczesny calciando col mancino, è bravo il portiere a parare. Al 20′ il vantaggio azzurro è un’illusione: Insigne segna ma il gol viene annullato per posizione di fuorigioco attivo di Belotti che ostacola Szczesny nella parata. Poco male perché sette minuti più tardi, dopo una gomitata di Lewandowski su Bastoni che avrebbe meritato quantomeno l’ammonizione e forse anche il rosso, l’1-0 è reale: Krychowiak abbraccia e tira giù Belotti, rigore netto e giallo per il polacco. Dal dischetto Jorginho è una sentenza, spiazza Szczesny e fa 1-0. L’Italia è bella, domina il campo e affonda come e quando vuole, mentre la Polonia fatica moltissimo sul pressing azzurro. L’asse Insigne-Belotti è caldo e su una combinazione il Gallo va al tiro al volo senza trovare lo specchio. Alla fine del primo tempo il risultato premia meritatamente la nostra Nazionale e forse le sta anche stretto. 

Polonia in dieci, Berardi entra e raddoppia

La ripresa si apre con un triplo cambio per la Polonia: fuori Moder, Szymanski e Jozwiak per Goralski, Zielinski e Grosicki. L’Italia continua a far paura: ottima azione per liberare Barella, tiro però che finisce alto. Ci prova allora Insigne, sposta e calcia sul palo lungo con Szczesny che può solo guardare il pallone che esce di pochissimo. Con frequenza la Nazionale italiana arriva con qualità in area avversaria, ma mancano mira e cinismo. Più passa il tempo e più la Polonia si innervosisce, ne è un esempio il bruttissimo fallo di Goralski su Belotti che avrebbe meritato il rosso diretto e che invece il direttore di gara sanziona solamente con il giallo: si accende una rissa. Primo cambio anche per Evani che toglie Bernardeschi e inserisce Berardi. La serata no dell’arbitro Turpin prosegue e non vede neppure il rigore per fallo di mano di Bednarek su tiro di Belotti. La Polonia manda dentro Milik (fuori Linetty), mentre Evani sceglie Okaka (l’ultima volta in azzurro nel 2016) per Belotti. Al 77′ Turpin non può sorvolare sull’espulsione di Grosalski (doppio giallo) che chiude la sua pessima prestazione in anticipo. Con la superiorità numerica acquisita manca solo chiudere la partita. Detto, fatto: all’83’ Insigne illumina per Berardi che stoppa, rientra e buca Szczesny per il 2-0 nel suo stadio. Tre punti in cassaforte.

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