Inzaghi: “Siamo padroni del nostro destino. Vogliamo gli ottavi di Champions”

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida decisiva contro lo Shakhtar: “La vittoria contro il Napoli ci darà ulteriore fiducia. Spero di recuperare gli affaticati”

Dal nostro inviato  Luca Taidelli

23 novembre – APPIANO GENTILE (Como)

Torna la Champions e per l’Inter quella di domani può essere una serata decisiva. Dopo anni fuori dall’Europa che conta e tre eliminazioni brucianti all’ultimo respiro nelle ultime tre stagioni, battendo lo Shakhtar (ore 18.45, ma serve anche che il Real non perda in casa dello Sheriff, per evitare di rimandare tutto all’ultima giornata) Simone Inzaghi può dare un’altra scalpellata al passato rappresentato da Antonio Conte, capace sì di riportare lo scudetto a Milano, ma due volte bruciato in Champions. L’Inter manca dalla fase ad eliminazione diretta da un decennio. E gli ottavi sono ossigeno vitale anche per il bilancio, visto che garantiscono un minimo di 20 milioni, a salire se i nerazzurri dovessero passare altri turni.

Obiettivo e maturità

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Simone Inzaghi parla della sfida contro la squadra di De Zerbi prima della rifinitura (fissata per le 15) in cui dovrà testare la condizione degli affaticati Barella e Correa, ma anche di Lautaro, reduce da tanti impegni anche con l’Argentina. Al suo fianco Matteo Darmian, migliore in campo nella vittoria contro il Napoli. “Potremmo tornare agli ottavi dopo dieci anni – attacca il tecnico -? Un passaggio importantissimo, è uno dei nostri obiettivi, lo avevo detto dall’inizio indipendentemente dalle cessioni. Vogliamo riportare l’Inter negli ottavi, siamo a buon punto ma manca tanto. Domani sarà una gara decisiva perché poi giocheremo a Madrid. Cosa serve per passare il turno? Domenica abbiamo fatto una grande gara, battendo la miglior difesa in Europa. Una grande prova di maturità e carattere, per quanto riguarda domani è tutto nelle nostre mani, siamo li, affrontiamo un avversario che gioca bene a calcio con un ottimo tecnico. Lo Shakhtar ha un solo risultato a disposizione, ma non credo che questo cambierà i piani di De Zerbi. Veniamo da tre 0-0 contro di loro? All’andata abbiamo sprecato tante occasioni, anche se loro hanno avuto più possesso palla. Ho la fortuna di avere giocatori molto evoluti, che giocano da tantissimi anni a questi livelli. Non fa differenza, abbiamo visto anche le ultime partite. Abbiamo trovato squadre che sono venute a prenderci alte o basse. Conosco benissimo lo Shakhtar, ho giocato spesso contro questo allenatore ed è riuscito a trasmettere in fretta i suoi concetti a una squadra molto tecnica con ottime individualità”.

Energie

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Dopo avere dribblato i paragoni con Conte (“Siamo sulla buona strada ma dobbiamo ancora lavorare tanto. Certo che in 4 mesi abbiamo fatto un ottimo percorso ed avere vinto uno scontro diretto ci darà ulteriore fiducia”), Inzaghi fa il punto formazione: “Dobbiamo recuperare da domenica, una gara dove abbiamo speso tanto, ho avuto dei problemi in corsa con Correa e Barella, hanno chiesto il cambio, Calha era l’unico ammonito in campo e ho preferito toglierlo, sapendo che Dzeko non era al meglio. Oggi farò delle valutazioni e spero che Lautaro abbia recuperato e consapevole del fatto che mancheranno anche De Vrij e Sanchez”. Chiusura con una domanda su Sensi: “Ho ragazzi che lavorano benissimo, alcuni trovano meno spazi. Stefano da qui a Natale avrà modo di giocare”.

Darmian

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Così invece Darmian sul suo momento e un altro paragone scomodo, quello con Hakimi: “Sento la fiducia dei miei compagni, del mister e della società. Questo mi spinge a migliorarmi e a dare il mio contributo alla squadra per raggiungere gli obiettivi. Se dovesse arrivare una chiamata di Mancini? Mi farebbe piacere. Devo continuare a lavorare e fare bene come tutta la squadra. Hakimi? Sostituire un giocatore importante come Hakimi sia difficile, se non impossibile. E’ tra i più forti nel ruolo, io cerco di dare il massimo, per ora io e la squadra ci stiamo riuscendo. Avanti così”.

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