Inter, ricordi M’Vila? Notti in cella, notti brave… e ora notti di gloria in Europa League

Fughe, risse e discoteche, un talento perso che l’Inter provò a rilanciare senza successo. Oggi ci sta provando l’Olympiacos, e contro il Psv è arrivato un bel gol

“Ricorda Yayà Toure e recupera più palloni di Pirlo”. Deschamps primo tifoso. Siamo nel 2011 e Yann M’Vila ha gli occhi dell’Europa addosso. A 22 anni non sente il peso delle responsabilità, tanto che Blanc lo porta all’Europeo ma fa arrabbiare Giroud durante una sostituzione. “È ancora un ragazzino”, mandato in U21. Si consola trascorrendo una notte in discoteca insieme a Niang, Maving, Ben Yedder e Griezmann: 48 ore prime della delicata sfida con la Norvegia. Volano gli stracci. Escluso per 19 mesi dalla Nazionale. L’etichetta di “enfant terrible” è sua.

Meteora all’Inter

—  

Oggi M’Vila non è più un ragazzino. Ha 31 anni, gioca nell’Olympiacos ed è tornato al gol in Europa League nel 4-2 rifilato al PSV Eindhoven. Dopo un digiuno durato dieci anni. Nuova giovinezza. Con tre reti nelle ultime quattro gare sembra essere tornato il centrocampista che incantava la Francia. Promesse mai mantenute per colpa di una vita sregolata. Nell’estate del 2014 anche l’Inter ne rimase ammaliata. Thohir lo prese per rinforzare il centrocampo di Mazzarri. “Ho rifiutato tanti soldi per essere qui. Bad boy? Dicerie dei giornalisti francesi”. L’ex Rennes si presentò così in conferenza stampa. Arrivava da un’esperienza in chiaroscuro con il Rubin Kazan: “All’allenatore non piacevano gli stranieri, ecco perché non giocavo”. Voleva rilanciarsi in Serie A, non ci è riuscito. Otto presenze (anche un minuto nel derby al posto di Kovacic), qualche chilo di troppo e una fuga a Parigi senza permesso dopo una sconfitta. A gennaio rescinde il contratto con i nerazzurri. Arrivederci Italia.

Enfant terrible

—  

Dai paragoni importanti ai problemi fuori dal campo. Quando era al Rennes, Wenger arrivò a offrire 22 milioni per portarlo in Premier. “No grazie, resta qui”. I francesi credevano nel suo talento, peccato fossero gli unici. Dopo la notte brava in discoteca M’Vila è fuori rosa. L’avevano già perdonato un anno prima: beccato con due prostitute a festeggiare la nona presenza in Nazionale. Poi denunciate alla polizia per avergli rubato soldi e oggetti per 13mila euro. Ancora: a 18 anni finì una notte in cella per aver picchiato un ragazzo colpevole di essersi avvicinato troppo a sua cugina. I gol aiutavano a dimenticare i guai. Poi tutti hanno aperto gli occhi.

Nuova vita

—  

M’Vila in Premier alla fine ci è arrivato: 40 partite e 1 gol col Sunderland. Prima di volare in Russia e tornare in Francia nel 2016. Al Saint-Étienne ha trovato continuità, ma con l’Olympiacos è finalmente rinato. Guida il centrocampo dei greci, punta lo scudetto e fa di nuovo gol: 10 anni di eccessi gli sono bastati. Finalmente l’enfant terrible è cresciuto. L’Europa è tornata a guardarlo.

Precedente Video/ Braga Roma (0-2) gol e highlights: Dzeko-Borja Mayoral, Fonseca va! Successivo Pirlo, tornare alti e aggressivi: l'appoggio di Agnelli resta totale

Lascia un commento