Inter, il sogno scudetto passa dagli scontri diretti: col Napoli serve il bis

Il 13 novembre contro l’Atalanta i nerazzurri hanno vinto la prima sfida d’alta classifica della stagione, dopo 4 k.o. di fila. Ora bisogna dare continuità

La vittoria dello scorso 13 novembre sul campo dell’Atalanta è stata la prima ottenuta dall’Inter in questa stagione contro un’avversaria d’alta classifica. Se Inzaghi vuole nutrire qualche speranza di rientrare in corsa per lo scudetto, sa bene che dovrà concedere il bis mercoledì contro il Napoli. Per andare a -8 dalla formazione di Spalletti capolista, ma soprattutto per invertire una tendenza che nella prima parte della stagione, prima del blitz di Bergamo, è stata… una condanna ovvero nerazzurri sempre ko contro le “big”. La serie negativa è iniziata alla terza giornata con il 3-1 incassato nell’Olimpico biancoceleste ed è proseguita alla quinta giornata con lo scivolone nel derby (3-2), all’ottava con il passo falso casalingo contro la Roma (2-1) e alla tredicesima con la “scoppola” allo Stadium di Torino (2-0). Quattro battute d’arresto nei primi quattro scontri diretti costituiscono un rendimento disastroso per chi punta al tricolore. Al Gewiss Stadium l’inversione di tendenza che però non può restare un caso isolato se Brozovic e compagni ambiscono a qualcosa di più rispetto a un piazzamento nella prossima Champions.

CHE DIFFERENZA

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La passata stagione, nel girone d’andata, l’Inter aveva pareggiato contro Juventus, Milan e Atalanta, vinto con Napoli e Roma, e perso sul campo della Lazio. In questi sei incontri aveva totalizzato 9 punti. Adesso, contro le stesse avversari, al massimo i punti saranno 6. Sempre che mercoledì riesca l’impresa di superare l’imbattuta capolista della Serie A… Il paragone rispetto a 12 mesi fa sarà comunque impietoso: al termine del girone d’andata 2021-22, la formazione di Inzaghi aveva 46 punti e una sola sconfitta al suo attivo; adesso, anche ipotizzando un poker di successi contro gli azzurri, il Monza, il Verona e l’Empoli, i punti sarebbero 38 ovvero 8 in meno rispetto al giro di boa del passato torneo.

SVOLTA

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I precedenti dicono che è complicato (o se preferite, quasi impossibile) pensare di cucirsi il tricolore sul petto chiudendo il girone d’andata con ben 5 sconfitte, ma se l’Inter vorrà avere una chance di “riscrivere” la storia, da qui in avanti dovrà essere perfetta o quasi. Soprattutto negli scontri diretti. E naturalmente dovrà iniziare da quello contro l’ex Spalletti. Fondamentale sarà sistemare la difesa che finora è stata sempre perforata da Lazio, Milan, Roma, Juventus e Atalanta: c’è insomma bisogno di maggiore attenzione alla fase di non possesso e di provare a mantenere imbattuta la porta di Onana. D’accordo, nelle ultime 7 giornate sono arrivate 6 affermazioni che hanno permesso la risalita al quarto posto in condominio con la Lazio, ma per fare un ulteriore step, è necessario ritrovare quella personalità e quella sicurezza negli scontri diretti che, per esempio, lo scorso 3 aprile avevano permesso all’Inter di andare a espugnare il campo della Juventus e di riprendersi dopo un momento complicato.

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