Festa Insigne: 100° gol col Napoli e Juve battuta su rigore

Il capitano azzurro realizza il gol decisivo al 31′, dopo l’errore in Supercoppa. Bianconeri k.o. dopo 7 partite. La squadra di Gattuso sale al quarto posto

Il Napoli ferma la corsa della Juve vincendo 1-0 grazie ad Insigne, che realizza su rigore al 31’ del primo tempo, in una serata fredda e ventosa al Maradona di Napoli. Gli azzurri ribaltano così i pronostici: nelle ultime sette gare avevano rimediato 4 sconfitte, l’ultima contro l’Atalanta con annessa eliminazione dalla coppa Italia, mentre nello stesso arco di gare la Juve aveva collezionato 6 vittorie e un pareggio, che le era peraltro bastato per conquistare la finale di Coppa. Con Gattuso che può forse tirare un sospiro di sollievo, oltre che esultare coi suoi: il Napoli aggancia Roma e Lazio in quarta posizione a quota 40, a due lunghezze dalla Juve che mantiene la terza posizione (ed entrambe le squadre hanno una partita in meno).

le scelte

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Pirlo sceglie Danilo e Bernardeschi, con Alex Sandro e McKennie in panca. Chiesa si posiziona a sinistra, lasciando la fascia destra libera per le scorribande di Cuadrado. Nel Napoli Ospina accusa un dolore muscolare a una coscia durante il riscaldamento, al suo posto in campo Meret. Senza Koulibaly e Manolas fra gli altri, Gattuso non si scompone e propone un 4-2-3-1 con Osimhen terminale offensivo davanti al trio Politano-Insigne-Lozano.

Insigne, che personalità!

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Ne nasce un match tatticamente a lungo bloccato, fra due squadre compatte e molto attente a non concedere spazi per le altrui ripartenze. Entrambe tastano il terreno dalle parti di Meret e Szczesny, ma nessuna incursione si trasforma in effettiva occasione da rete. La Juve tiene alta la difesa, il Napoli tenta di approfittarne con scarsi risultati pur giocando con ordine e personalità. A spezzare gli equilibri ci pensa il… Var: una manata di Chiellini in area sul volto di Rrahamani viene tradotta in calcio di rigore a favore del Napoli e in ammonizione per il bianconero, alla sua 400ª presenza in A. Sul dischetto, al 31’, si presenta Insigne che, evidentemente archiviato l’errore in Supercoppa, porta in vantaggio gli azzurri. Per il capitano del Napoli è il decimo gol (quarto dal dischetto), ma soprattutto il 100° con la maglia azzurra. E anche una grande dimostrazione di personalità: dei suoi 4 errori dal dischetto in carriera, tre si erano materializzati con la Juve. Spiazzato Szczesny con un destro perfetto dal basso all’alto, mostra una maglietta con dedica: “Buon San Valentino amore mio”. La risposta bianconera tarda ad arrivare, il Napoli torna minaccioso nei paraggi dell’area bianconera, con Chiellini un paio di volte protagonista di “stoppate” decisive e con Cuadrado che rimedia un’ammonizione per fermare Lozano e si fa pure male, tanto che a inizio ripresa viene sostituito da Alex Sandro.

Chiesa trasforma la Juve

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Nella ripresa Chiesa e Bernardeschi si scambiano le fasce: ora tocca all’ex viola “fare il Cuadrado” con azione a tutta fascia, e soprattutto in spinta. E per la Juve è tutt’altra musica: in tre minuti i bianconeri sfiorano tre volte il pareggio. La Juve ora insiste, il Napoli arretra e subisce, con Chiesa che ci prova a ripetizione e Meret è decisivo in almeno tre occasioni. Gattuso infoltisce il centrocampo (fuori Politano e Zielinski, dentro Elmas e Fabian Ruiz), Pirlo inserisce Kulusevski (e riporta Chiesa a sinistra) per Bentancur, con McKennie che già aveva sostituito Bernardeschi. Forze fresche insomma per cercare di scardinare un Napoli che col passare dei minuti fatica a tenere la Juve lontano da Meret. La pressione bianconera è continua ed arrembante, i Gattuso Boys soffrono ma resistono stoicamente. E con la conclusione alta di Chiesa al 95’ finiscono le speranze juventine.

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