Dybala, nuova Joya: lavoro extra per uscire dalla crisi

TORINO – Nel ringraziare i tanti amici e tifosi che gli hanno mandato messaggi di auguri per il suo 27° compleanno, festeggiato domenica, Paulo Dybala ha sottolineato come il desiderio più importante sia la salute, sua e di tutti. E infatti la Joya ha approfittato delle due settimane di sosta e della rinuncia alla convocazione dell’Argentina causa “problemi genito-urinari” per curarsi dall’infezione e per ritrovare quella condizione fisica che è venuta a mancare fin dall’inizio della stagione.

Mai, nelle sei annate di Juventus, Dybala aveva cominciato così male. I numeri sanciscono il momento di difficoltà: appena 6 presenze (tre da titolare e tre da subentrato) su 9 partite (nel conteggio viene ovviamente esclusa Juventus-Napoli perché non giocata, ma vinta a tavolino) con 306 minuti in campo e un gol segnato, agli ungheresi del Ferencvaros in Champions League. In altre stagioni era stato invece decisivo o addirittura superlativo, come nel 2017-18 quando è andato sempre in gol nei primi quattro turni di Serie A.

STRAORDINARI – Per recuperare lo stato di forma, condizione sine qua non fare bene in campo, la Joya ha continuato ad allenarsi, con un programma differenziato, per tutta la scorsa settimana. Non solo. Anche ieri, quando il gruppo dei non nazionali è stato lasciato a riposo da Andrea Pirlo, si sono aperti i cancelli della Continassa per consentire alla Joya di svolgere una seduta personalizzata. Paulo non molla: oggi, alla ripresa dei lavori, dovrebbe ancora allenarsi a parte ma domani potrebbe tornare in gruppo. Il numero 10 bianconero è ottimista sulla possibilità di recupero: vuole a tutti i costi essere a disposizione, sabato sera, per la sfida contro il Cagliari.

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