Cinque Mulini, dominio keniano nella campestre di San Vittore Olona con Gedeone Rono, sul podio Crippa (secondo)

Cinque Mulini, dominio keniano nella campestre di San Vittore Olona con Gedeone Rono, sul podio Crippa (secondo)

I kenioti hanno dominato la campestre più famosa del mondo con il sontuoso  Gedeone Rono, al comando per l’intera gara, tallonato dall’azzurro Yemaneberhan Crippa, detentore del record europeo dei 5 km. Rono ha chiuso in 29’01”.

E sempre nativa del Kenya è la vincitrice della corsa  femminile (6,5 km) Teresia Muthoni Gateri, 21 anni, oro ai Mondiali U20 dell’anno scorso. Un fenomeno, in testa dall’inizio alla fine. Da sottolineare la gran prova di Crippa che ha consentito all’Italia di ritrovare il podio dopo 18 anni. E nella top 10 troviamo altri tre azzurri:  Neka Crippa, Luca Alfieri e  Michele Fontana.

CINQUE MULINI, IL CROSS PIÙ BELLO DEL MONDO

È il motto della storica corsa campestre fondata nel 1933 a San Vittore  Olona, comune della città metropolitana di Milano, confinante con Legnano. Il nome  è dovuto alla presenza, attorno al fiume Olona, di Mulini ad acqua; si tratta di edifici destinati alla attività molitoria come la macinatura dei cereali. In questa zona rurale è nata la gara campestre più famosa del mondo; qui si sono sfidati e si sfidano i migliori atleti del pianeta. Per questa edizione n.91 si sono iscritti un migliaio di atleti. Dagli allievi alla gara senior maschile in programma  nel pomeriggio, subito dopo la gara delle donne. L’ultima vittoria italiana risale a 37 anni fa con Alberto Cova( 1986).

ALBO D’ORO DELLA CINQUE MULINI

Il percorso di 10,2 km (tracciato uomini) è suggestivo, tempio di fango e della fatica. Stavolta più umidità che freddo. Ricco è l’albo d’oro della corsa. Dal 1933 ad oggi hanno partecipato 33 campioni olimpici ed una infinità di stelle mondiali.

Nel conto dei primi anche Sebastian Coen (oro olimpico nei 1500 a Mosca’80 e Los Angeles ‘84) oggi presidente della  Federazione Internazionale e il keniota Eliud Kipchoge, il re della maratona, oro olimpico a Rio 2016 e Tokyo 2020; suo il record mondiale della specialità (2h01’09”). Ma nell’albo d’oro spiccano le quattro vittorie dell’etiope Fita Bayesa e le sei della norvegese Grete Andersen Waitz. E gli italiani? Sempre presenti, nelle varie edizioni, i campioni del calibro di Stefano Baldini, Gelindo Bordin, Alberto Cova, Francesco Panetta. Dal 2019 la Cinque Mulini è “Patrimonio Mondiale dell’atletica”.

GARE GIOVANILI

Sui prati di San Vittore Olona, prima del gran finale seniores (uomini, donne), si sono esibiti i giovani, i talenti del futuro. La corsa donne U.18 è stata dominata dalla lombarda Sofia Sidenius: bene anche le toscane Gioia Bernini e Federica Borromini, rispettivamente seconda e terza. Giù dal podio Licia Ferrari, Sonja Mura. Sesta Marta Scerra. La corsa ragazzi è stata vinta dal favorito Francesco Bigoni (Atletica Estense). Secondo il  mezzofondista varesino Jacopo Risi. Terzo il piemontese Simone Abbeticolla.

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