Bonucci e Porto-Juve: dallo sgabello al dubbio panchina

TORINO – Non sarebbe così sorprendente se accadesse, perché è vero che Andrea Pirlo opta spesso per rotazioni spinte (sette undicesimi cambiati da una partita all’altra? S’è già visto) ma il tecnico non trascura il momento. E questo è un momento in cui vale essere al top per rifare un degno ingresso nell’arena della Champions League dopo l’ottimo girone eliminatorio. Ecco il motivo per cui Leonardo Bonucci conta sì di tornare a giocarsi da titolare l’andata degli ottavi al Do Dragao contro il Porto domani sera, però al tempo stesso risulta che Matthijs de Ligt e Giorgio Chiellini stiano bene. L’ex Milan ha saltato le ultime due – Inter in Coppa Italia e Napoli in campionato – per smaltire un affaticamento che sta nell’ordine delle cose: con 2119 minuti stagionali (recuperi esclusi) a bilancio, il viterbese è terzo alle spalle dell’irraggiungibile Danilo e di Cristiano Ronaldo che l’ha sorpassato sabato. Dei tre centrali, due giocheranno e l’altro comincerà in panchina. Tutti e tre, Leo compreso, si aspettano di essere tra i prescelti, ma Pirlo non ha ancora effettuato un provino vero: lo farà stamattina nel corso dell’ultimo allenamento prima della partenza per il Portogallo.

Porto-Juventus, Bonucci guarda sconsolato dalla tribuna

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Porto-Juventus, Bonucci guarda sconsolato dalla tribuna

Bonucci titolare o eventualmente subentrante a Porto è lo stesso che quattro anni fa s’accomodò su uno sgabello in tribuna, mostrando uno sguardo tutt’altro che soddisfatto, mentre i dirigenti bianconeri parevano quasi indifferenti al suo travaglio interiore? Sì, è ancora lui, sostenuto dalla consapevolezza del fatto che in quel tempo il rapporto con Massimiliano Allegri si stesse guastando fino alla cessione al Milan e con immediato ritorno alla base juventina un anno dopo nell’estate 2018.

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Porto-Juve, la probabile formazione di Pirlo

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