Zoro senza sconti: “Maignan non doveva rientrare. La soluzione? Chiudere gli stadi 6 mesi”

L’ivoriano, vittima di razzismo in un Messina-Inter del 2005: “Solo così si può dare una scossa a tutto il sistema. Cioffi senza personalità, atteggiamento da debole. A Mike dico di essere forte e coraggioso”

Mike Maignan ha fatto come Marc Zoro. Non ha preso il pallone tra le mani come il difensore ivoriano, ma dopo aver subìto più e più volte cori razzisti ha detto “basta, vado via, giocate voi”. “E ha fatto bene. Non si può ignorare una cosa simile, bisogna prendere una posizione”. Zoro risponde dagli studi di un’emittente televisiva di Abidjan, in Costa d’Avorio, dove sta commentando la Coppa d’Africa. Ciò che è successo a Maignan in Udinese-Milan gli ha ricordato quel giorno al San Filippo del febbraio 2005: “Sono passati vent’anni da quel Messina-Inter, ma il razzismo resta una piaga sociale. Io ero vicino alla linea di fondo. Ho sentito ululati, cori, insulti e non ci ho visto più. Capisco Mike, davvero”. 

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