Zhegrova, un’idea per la Juve

Ora che Felipe Anderson ha deciso di non rinnovare il contratto con la Lazio e di passare al Palmeiras, dove il tecnico Abel Ferreira lo ha scelto come erede del niño maravilha Endrick (al Real Madrid da luglio), la Juve può concentrarsi su Edon Zhegrova, ala sinistra, kosovaro, cinque gol e cinque assist in Ligue 1 con la maglia del Lille. Costa quindici milioni, può farsi largo nei nuovi progetti del club bianconero. Dribbling, fantasia, scatto, cambi di direzione. E un’età, venticinque anni, che giustificherebbe l’investimento. Il prezzo, in realtà, può diminuire, perché Zhegrova ha già fatto capire ai dirigenti di non avere intenzione di prolungare il contratto in scadenza nel 2026. Segnale chiaro: ora il suo cartellino ha una valore, mentre tra dodici mesi gli scenari sarebbero diversi e per il Lille aumenterebbe il rischio di perderlo a parametro zero. Riflessioni in corso, negli uffici del club francese, allenato da Paulo Fonseca, che utilizza Zhegrova nel 4-3-3 sulla fascia destra, vicino a Jonathan David, canadese, uno dei candidati alla successione di Osimhen a Napoli. ?

LA STORIA – È un’ala che regala creatività e sostanza: lavora anche in copertura, è alto un metro e 81, in una Juve ridisegnata da Thiago Motta potrebbe imporsi. Cristiano Giuntoli ha cominciato a seguirlo già quando lavorava nel Napoli. I genitori dell’attaccante erano fuggiti dal Kosovo durante la guerra. E’ nato in Germania, a Herford, il 31 marzo del 1999. Ha viaggiato tanto con la famiglia: è stato anche in Albania e in Belgio. Quando aveva dodici anni era diventato l’attrazione del Milan Campus. In quel periodo incantava nel centro sportivo del Flamuntari Prishtina. Tiro, velocità, tecnica di velluto. In Belgio ha fatto il salto nel professionismo: Standard Liegi, Sint-Truiden e Genk. Il Lille, però, l’ha scoperto in Svizzera, quando Zhegrova giocava nel Basilea. L’ha acquistato durante il mercato di gennaio del 2022. E ha speso sette milioni. Un affare: diciassette gol e quindici assist in ottantadue partite. Affetto e riconoscenza, ma ora le strade si stanno separando. Torino può diventare la sua casa. Il Lille è un supermarket di alta qualità: ha aperto la strada a tanti giocatori, da Leão a Osimhen, da Maignan a Botman, da Eden Hazard a Nicolas Pépé.


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