Zhang chiede 1,2 miliardi per cedere l’Inter ma Oaktree replica così

Tic tac, tic tac: l’orologio segna il tempo che separa l’Inter dalla conquista della seconda stella e dalla conclusione del tiro alla fine con Oaktree. Il ventesimo scudetto può arrivare in aprile; entro il 20 maggio, invece, si capirà quale sarà il futuro della società.

La scadenza

È questa la scadenza fissata da Oaktree: o Suning restituirà il prestito erogato nel 2021, ammontante a 275 milioni e ora salito a 385 milioni, a causa del tasso d’interesse annuo del 12 per cento oppure il fondo californiano escuterà il pegno assicuratosi all’atto dell’accordo: il pacchetto di maggioranza dell’Inter.

Per cedere la società, Zhang chiede 1 miliardo e 200 milioni di euro: allo stato attuale, non risulta si siano appalesati investitori disposti a spendere questa somma. A meno che non sia Oaktree stesso a individuare l’acquirente, sulla falsariga di quanto accadde al Milan quando Elliott subentrò alla proprietà cinese e cedette poi il club rossonero a RedBird. Il tempo stringe e la capolista del campionato vive una situazione decisamente paradossale.

Gli scenari futuri

Sul campo, l’Inter domina il torneo in lungo e in largo, consapevole che il giorno del trionfo dipenda dall’aritmetica, poiché a nove giornate dalla fine vanta 14 punti di vantaggio sulla seconda in classifica; fuori dal campo, gli scenari sono tre.

Il primo: Zhang restituisce il prestito a Oaktree e resta proprietario dell’Inter; il secondo: Zhang non restituisce il prestito a Oaktree e diventa proprietario dell’Inter; il terzo, Oaktree diventa proprietario dell’Inter, ma pro tempore e rivende la società a un nuovo soggetto. Si capisce perché i tifosi nerazzurri non vedano l’ora che questo tormentone finisca. E ne hanno ben donde.

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