Zhang a cena con l’Inter: “Sulla strada giusta”. E a breve vertice di mercato

Il presidente a tavola con tecnico e dirigenti ha spronato la squadra: “Ci aspettano impegni difficili, ma saremo all’altezza”. Stasera sarà a San Siro

Come passa il tempo, come cambiano gli scenari. L’ultima volta che Steven Zhang aveva messo piede ad Appiano Gentile era il 22 maggio, il giorno prima della festa scudetto con l’Udinese. Quel giorno il presidente chiarì ad Antonio Conte i piani di mercato del club e la necessità di autofinanziarsi: di fatto, è lì che si consumò il divorzio. C’era tensione, altro che gioia tricolore. Pensa un po’, va meglio adesso. Adesso che Zhang è tornato alla Pinetina, per abbracciare Simone Inzaghi, caricare la squadra e cominciare a parlare di programmi con i dirigenti.

Complimenti

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È accaduto tutto ieri sera, nelle due ore abbondanti del blitz annunciato del numero uno nerazzurro. Quando è arrivato – erano le 19.45 – la squadra era già nella sala ristorante. Un cenno veloce ai giocatori, che più tardi però avrebbe salutato, abbracciato e incoraggiato uno ad uno. Poi Zhang si è seduto a cena con Inzaghi e la dirigenza al completo: presenti i due a.d. Marotta e Antonello, il d.s. Ausilio e il vice Baccin, oltre al responsabile della comunicazione Pedinotti. Zhang si è complimentato con la squadra e con lo staff tecnico: “Mi spiace non esser stato qui con voi prima, finalmente ci siamo. Vi rinnovo i complimenti per quanto state facendo in campo, state onorando il club – è stato il senso delle sue parole -. Ci aspettano impegni difficili, ma sono sicuro che tutti insieme saremo all’altezza”. Il senso del messaggio è chiaro, tiene dentro l’orgoglio per una squadra campione d’inverno ma allo stesso la voglia di spingere il gruppo di lavoro oltre l’ostacolo del prossimo mese, di un calendario complicato, di una ripartenza che mette in fila in una settimana Lazio, Juventus e Atalanta, dunque corsa scudetto e Supercoppa in rapida successione.

Con i nuovi

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Il presidente, presentatosi ad Appiano in sneakers, felpa e pantalone sportivo, ha poi conosciuto di persona i nuovi giocatori: Dzeko in primis, poi Dumfries e Correa, non Calhanoglu che aveva già lasciato il ritiro nel pomeriggio (per la gara di oggi è squalificato). Del rapporto con Inzaghi s’è già scritto molto, è stato lo stesso tecnico a raccontarlo in Gazzetta prima di Natale. Ieri i due hanno cenato fianco a fianco, il primo vero contatto di persona dal momento della firma del contratto dell’allenatore. E Zhang non ha mancato di riconoscere a Inzaghi i meriti per il lavoro svolto. Tra i due il rapporto è diretto, non filtrato. E ci sono diverse cose che si riconoscono a vicenda: l’opportunità di allenare un top club, Simone a Steven. E il profilo pubblico tenuto in ogni occasione, Steven a Simone. Più avanti il contratto dell’allenatore sarà rivisto e allungato: avverrà con calma, ma il finale della storia non è in discussione.

E Brozo firma

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Poi il presidente si è intrattenuto con il management al completo. È stata l’occasione per accennare anche ai programmi del club: non era il ritiro e un pre-partita lo scenario ideale per entrare nei dettagli, per quello ci sarà un incontro ad hoc nei prossimi giorni, a partire da domani. Però il presidente si è mostrato soddisfatto per come è stata gestita la società: ecco perché tutto porta a credere che nei prossimi giorni saranno ufficializzati i prolungamenti di contratto dell’intera area tecnica. Il discorso mercato è stato giusto sfiorato, al termine delle portate. Zhang vuole esser messo al corrente dei movimenti e tutto avverrà a breve. E dall’altro lato anche i dirigenti capiranno con maggiore certezza il margine di manovra su questa sessione e sul tipo di investimenti per il futuro: Digne, Kostic, Ginter, Luiz Felipe, oltre al rinnovo di Brozovic che sarà annunciato nei prossimi giorni. Ieri la missione di Zhang era semplicemente quella di star vicino alla squadra, che ha trovato motivata, convinta dei propri mezzi e certamente più rilassata, rispetto ai momenti di tensione vissuti a maggio. Stasera il presidente sarà presente a San Siro, mercoledì farà il bis in Supercoppa contro la Juventus. Va a caccia del secondo trofeo sotto la sua gestione: non è un biglietto da visita, è voglia di vincere.

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