Zamparini rivela: “Esonerai Spalletti perché credevo portasse sfiga. Sbagliai…”

L’ex presidente di Venezia e Palermo: “Lui vestiva sempre di nero e lo chiamavo becchino”

Dopo l’esonero dall’Inter nell’estate 2019, Luciano Spalletti non è più tornato in panchina. Il tecnico ex Roma è in attesa di un nuovo progetto e al termine della stagione potrebbe entrare nel domino di allenatori che coinvolgerà diverse panchine della Serie A. Su di lui c’è soprattutto il Napoli. Di questa possibilità ne ha parlato Zamparini, suo presidente ai tempi del Venezia, che ha raccontato un aneddoto particolare di quell’esperienza: “Quando lo presi al Venezia era talentuoso e poi ha dimostrato il suo valore. Ha un grande difetto perché è “toscano” e quindi ha un carattere difficile e crede di essere il migliore al mondo. Lui vestiva sempre di nero e lo chiamavo becchino e gli dicevo che portava sfiga. Contro il Torino stavamo 2-0 al 90′, pareggiammo 2-2. Lo esonerai perché pensavo portasse sfiga – ha detto a Radio Kiss Kiss -. Sbagliai a esonerarlo e infatti poi tornai indietro. Non so se sia l’ideale per la piazza di Napoli, andrebbe chiesto a De Laurentiis, se gli fa la squadra può far bene”.

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