Yildiz, cosa c’è dietro la panchina con l’Empoli

La scelta di Allegri è motivata dal calo di concentrazione del giocatore, normale in una fase di crescita. Il tecnico: “Gli ha fatto bene”

Giovanni Albanese @ GiovaAlbanese

28 gennaio 2024 (modifica alle 12:40) – MILANO

Dopo Vlahovic, è toccato a Yildiz. E se l’espulsione di Milik rischia di farla passare come una decisione sbagliata, in realtà, dietro la scelta di escludere il turco dalla gara con l’Empoli, potrebbe esserci un messaggio più forte: per lui e per tutto il gruppo. Si potrebbero cominciare a definire “le panchine tattiche di Allegri”: mirate, puntuali. E ovviamente impopolari: come a Frosinone per Vlahovic, che poi entrò e segnò il gol decisivo. Non fermandosi più, da quel momento. Stavolta il tecnico della Juve ha deciso di tenere fuori la stella nascente della sua squadra, appunto Yildiz, che pareva spedito verso la sesta maglia da titolare consecutiva. 

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