Women, nuovo cinema Montemurro: “In tre anni tra le prime otto d’Europa”

L’obiettivo fissato dal direttore Braghin: “Abbiamo fatto una scelta di internazionalità”. Il nuovo tecnico si presenta: “Dominio del gioco attraverso il possesso palla, dobbiamo credere di più nel nostro potenziale europeo”

Cambiare dopo quattro stagioni di dominio in Italia è un atto di coraggio. Ma “l’evoluzione di un progetto passa anche attraverso l’immaginazione. E a questo punto della nostra dovevamo immaginare qualcosa di diverso per crescere ulteriormente”, spiega il direttore delle Juventus Women, Stefano Braghin. Che indica gli obiettivi con tutta l’ambizione che contraddistingue il club anche a livello femminile. “Puntiamo a salire in tre anni nelle prime otto posizioni del ranking internazionale, partiamo dal trentatreesimo posto: ritengo sia un obiettivo all’altezza della caratura del nostro club”. Spiega ancora il dirigente: “Non stiamo cambiando perché qualcosa non andava bene. Secondo me questo gruppo ha un potenziale che si può sviluppare anche in modo diverso. Questo progetto è pur sempre un bambino che non andrebbe neanche alle elementari. La scelta Montemurro? È un giovane allenatore che seguiamo da tempo, una scelta d’internazionalità”.

AMBIZIONE

—  

Da qualche giorno Joe Montemurro lavora a Vinovo con le sue nuove ragazze. Quelle che negli ultimi quattro anni hanno dominato la Serie A femminile italiana e alle quali si chiede adesso di alzare l’asticella anche in Europa. “Mi è già piaciuto molto il contesto di lavoro generale, vedo possibilità di crescita – spiega il tecnico –. Sono convinto che questa squadra debba credere di più sul proprio potenziale a livello europeo, in questo vedo ancora un po’ troppa incertezza. Sarà importante lavorare ogni giorno soprattutto sull’aspetto mentale, in modo da acquisire sempre più consapevolezza”.

OBIETTIVO

—  

Montemurro spiega di aver scelto la Juve anche per il “grande progetto che immaginiamo da due anni con il direttore, che punta alla crescita non solo della Juve ma anche del calcio italiano, con particolare attenzione sul settore giovanile”. Poi sull’accoglienza in città: “Torino è bellissima. Si mangia bene nei ristoranti e tutti mi hanno dato un gran benvenuto”. Modulo: “Più che ai numeri do valore al dominio del gioco attraverso il possesso della palla”. Primo banco di prova tra poco più di un mese con il girone preliminare di Women’s Champions League, utile per guadagnare l’accesso ai gironi della fase finale.

Precedente Europei, Ciccozzi: "Festeggiamenti? Aumento contagi tra 10 -15 giorni" Successivo Fognini-Carballes Baena a Bastad: Fabio ha vinto il 58% di partite sul rosso...

Lascia un commento