Wirtz, la differenza della Germania Under 21 che ha vinto l’Europeo

Non c’è solo Kai Havertz, che è stato ceduto nella scorsa estate per ottanta milioni al Chelsea e ha deciso l’ultima finale di Champions contro il Manchester City, diventando la prima chiave del gioco di Tuchel e avvalorando l’investimento del presidente Abramovich e dell’amministratrice delegata Granovskaia. Il Bayer Leverkusen è un modello di gestione e modernità, ha sempre precorso i tempi, trovando sul mercato la fonte di un costante autofinanziamento: Emerson e Ballack, Son e Calhanoglu, Leno e Brandt. Ha un bilancio in regola, nel segno della continuità e dell’equilibrio. È rimasto competitivo nel calcio dei giganti, senza pesare sui conti della Bayer, dell’azienda farmaceutica che controlla il pacchetto azionario del club. Due segreti: la qualità del suo vivaio e un lavoro profondo, capillare, all’interno del sistema giovanile.

L’Europeo Under 21 ha messo in mostra il talento del Bayer 

Il Bayer, in Germania, arriva spesso in anticipo sui talenti, come dimostrano le sue intuizioni e le sue plusvalenze. Ha già trovato in casa anche il nuovo idolo dei tifosi, quasi dimenticando la partenza di Havertz. Ora il nuovo lingotto d’oro è Florian Wirtz. Ha compiuto 18 anni il 3 maggio, è nato a Pulheim nel 2003, è titolare nel Bayer e ha trascinato la Germania Under 21, guidata dall’ex centravanti Stefan Kuntz, alla conquista dell’Europeo: terzo successo negli ultimi dodici anni per la nazionale baby, a conferma del grande impegno sostenuto dai club tedeschi a livello di settore giovanile. Wirtz ha segnato una doppietta in semifinale contro l’Olanda: il primo gol lo ha realizzato in ventinove secondi, il più veloce nella storia dell’Europeo Under 21. E ha ricevuto ottimi voti in pagella anche nella finale vinta per 1-0 contro il Portogallo grazie al lampo di Nmecha, un centravanti che si prepara a tornare al Manchester City dopo la buona stagione in prestito all’Anderlecht (14 reti).

Wirtz:”Ammiro Ronaldo ma dormo con la maglia di Messi”

Wirtz è un trequartista da il 4-2-3-1, ma è in grado di giocare anche nel ruolo di attaccante esterno. Il Bayer lo ha scoperto nella squadra Allievi del Colonia: lo ha preso il 31 gennaio del 2020 e lo ha pagato trecentomila euro. Negli uffici del club rossonero sono sicuri che il suo cartellino, entro il 2023, toccherà la valutazione raggiunta da Havertz. È alto un metro e 76, è un destro naturale. “Ammiro Cristiano Ronaldo, ma dormo con la maglia di Messi”, ha detto dopo il trionfo della Germania Under 21 in Ungheria e Slovenia. Cinque gol e sei assist in ventinove partite di campionato. È stato lanciato dall’olandese Peter Bosz, sostituito in seguito da Hannes Wolf. Gioca con il numero 27 e ha rinnovato il contratto fino al 2026. Un talento baciato dal destino, ha segnato il primo gol in Bundesliga quando aveva 17 anni e 34 giorni contro il Bayern di Neuer. Era il 6 giugno del 2020: l’inizio della favola.

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