Wijnaldum, l'incrocio a Tel Aviv. Mourinho pressa per Belotti

INVIATO A TEL AVIV – Aspettando Wijnaldum, (ri)nasce la tentazione Belotti. Mourinho non è soddisfatto di Shomurodov, che ha escluso dai convocati per la trasferta in Israele, e spera che Tiago Pinto riesca a consegnargli un altro centravanti che renda più solido l’attacco. Belotti è svincolato dopo la lunga avventura da capitano del Torino, ha avuto contatti con il Monaco e con il Valencia, ma ancora non ha preso impegni. Perché dalla Roma ha avuto segnali indiretti e vuole approfondirli. Le prossime ore saranno decisive per la stesura dello scenario. Ma Mourinho sa che la cessione di Shomurodov, nonostante l’apertura pubblica del procuratore a un trasferimento, non è così semplice: pagato 17,5 milioni più bonus un anno fa, potrebbe lasciare Trigoria soltanto temporaneamente e gratuitamente per evitare minusvalenze. A queste condizioni, i Friedkin sarebbero chiamati a un ulteriore sforzo economico per accontentare le richieste contrattuali di Belotti con l’idea di ritrovarsi Shomurodov in casa l’estate prossima. Peraltro la Roma ha in organico anche il giovane Felix, che ha ricevuto offerte soltanto per un arrivederci in leasing. Tiago Pinto invece valuterebbe nel caso una cessione a titolo definitivo.

Roma da urlo con Wijnaldum: la nuova formazione

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Roma, la crescita

In ogni caso Mourinho continua a spingere per costruire una rosa che possa competere da subito per il vertice, non soltanto per un posto in Champions. Belotti, nell’ipotetico 3-4-1-2, partirebbe come vice Abraham ma sarebbe un innesto prezioso anche nelle partite in cui Dybala venisse impiegato come trequartista. Nel calcio delle cinque sostituzioni, avere risorse di pregio in panchina può essere determinante in ogni partita. E lo spazio, con tre competizioni da giocare, si trova per tutti se c’è disponibilità generale.

La Roma ha il sì di Wijnaldum

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La Roma ha il sì di Wijnaldum

Mercato Roma, il centrocampista

Ma l’obiettivo prioritario, anche per l’infortunio muscolare di Veretout che potrebbe non essere pronto per l’esordio del 14 agosto in campionato, è il centrocampista. Cioè Georginio Wijnaldum, che il Paris Saint-Germain non ha convocato per la Supercoppa di Francia che si giocherà domenica proprio a Tel Aviv contro il Nantes. L’incrocio israeliano favorirà nuovi contatti tra i due dirigenti portoghesi, Tiago Pinto e Luis Campos, che devono raggiungere l’accordo. Le parti restano molto vicine, hanno l’intenzione comune di chiudere la trattativa, ma hanno bisogno di tempo per arrivare a dama. L’intesa sul prestito con obbligo di riscatto a 10 milioni vincolato al 50 per cento delle presenze di Wijnaldum e la qualificazione alla Champions League della Roma già c’è. Non si è ancora trovato invece il punto d’incontro sullo stipendio, che è molto alto, e che i Friedkin non vogliono pagare per intero per la prima stagione, quando non possono usufruire del decreto crescita. Si tratta, anche a Tel Aviv: il Psg è sbarcato ieri sera. Tutto a posto invece con il giocatore, che con la Roma firmerebbe fino al 2025. E grazie alla centralità che gli ha promesso Mourinho potrebbe puntare con decisione al Mondiale con la maglia arancione dell’Olanda.

Roma a Gerusalemme, Dybala è già l'idolo dei tifosi

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Roma a Gerusalemme, Dybala è già l’idolo dei tifosi

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