Wijnaldum dopo Dybala e Matic: Mou, ora la Roma è da scudetto

Tre campioni di livello internazionale catapultano i giallorossi in un’altra dimensione. E sono costati zero euro…

Prima Matic, poi Dybala, adesso Wijnaldum. Tre indizi valgono una prova: la Roma fa terribilmente sul serio. Per arrivare dove? In alto, molto in alto. La Capitale nel calcio è abituata a sognare, spesso con il pensiero vola oltre la realtà: le ambizioni sono superiori alla forza della squadra e restano inevitabilmente frustrate. Stavolta, però, non è così: l’organico costruito dalla famiglia Friedkin, e messo nelle mani di Mourinho (uno degli allenatori più vincenti di sempre), è di livello eccelso in assoluto, di sicuro lo è per la Serie A.

MERCATO DA REGINA

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Finora sul mercato nessuno si è rafforzato come la Roma, che ha aggiunto al proprio gruppo tre calciatori di livello internazionale. Con questa squadra, con questo tecnico, con questa società, i giallorossi possono – e forse devono – essere considerati in corsa per lo scudetto. Tra nove giorni non cominceranno il campionato da favoriti, sarebbe eccessivo considerarli in pole position; nessuno però si sorprenderà se si troveranno lassù, a lottare al vertice della classifica, per tutta la stagione.

COLPO TRIPLO A ZERO

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Matic sembrava un regalo a Mourinho: ecco l’uomo di equilibrio e esperienza che volevi. Dybala è stata una straordinaria occasione di mercato sfruttata con prontezza e intelligenza. Wijnaldum, campione d’Europa con il Liverpool tre anni fa, chiude il cerchio: adesso la Roma ha un centrocampo che molti in Europa le invidiano. Il fatto che sia riuscita a prendere tre giocatori di questo spessore senza spendere un euro – ovviamente al di là degli ingaggi, ma quello dell’olandese lo paga in parte il Psg – è un merito dei dirigenti giallorossi che non pesa in campo, però ha un valore per il bilancio economico del club.

SCUDETTO

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Il mercato della Roma non finisce qui. Probabilmente arriverà anche Belotti, pure lui a costo zero, e c’è il rischio che alla fine parta Zaniolo, sul quale il Tottenham sta affondando il colpo. Mosse importanti, ma che non stravolgeranno il volto della squadra e nemmeno le prospettive dei giallorossi. Probabilmente manca qualcosa in difesa, perché Mancini e Ibanez non danno tutte le garanzie di una squadra da scudetto, però anche le concorrenti hanno lacune. Non dimentichiamo le altre armi preziose a disposizione di Mourinho: da Pellegrini a Smalling e Abraham, fino ai campioni europei Cristante e (soprattutto) Spinazzola, uno che può spaccare le partite e i campionati se la salute lo assiste. Per tutto questo la Roma, oggi, è da scudetto.

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