Wembley, Champions, Real e quasi 200 gol, Pazzini saluta: “Pazzesco viaggio lungo 30 anni!”

L’ex attaccante di Inter, Milan e Verona chiude la sua carriera a 36 anni dopo aver totalizzato 568 presenze e 190 gol in carriera

La notizia era nell’aria da diversi giorni, ma solo quest’oggi è arrivata l’ufficialità. Giampaolo Pazzini dice addio al calcio giocato. L’ex attaccante del Verona lo ha annunciato con un lungo post pubblicato sui suoi profili social: “Ciao calcio, sono passati più di 30 anni da quando ci siamo conosciuti… Ero un bambino la prima volta che ho stretto un pallone tra le mani e da allora è diventato per me come un ‘amico inseparabile’. Ero un ragazzino come tanti, con una vita davanti e mille sogni nel cassetto che sperava di diventare un giorno un calciatore di serie A”.

Sogno realizzato

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E il “Pazzo” lo ha fatto alla grande, riuscendo a togliersi grandi soddisfazioni nel corso della sua carriera: “Guardavo i grandi campioni in tv e con loro sognavo la maglia azzurra della nazionale, la magia degli stadi pieni di tifosi e la Champions League; ma mai avrei pensato che un giorno tutto ciò diventasse realtà e che grazie a te potessi vivere così tante emozioni. Quel bambino pian piano si è fatto grande e grazie a te ha realizzato uno ad uno tutti i suoi sogni e sai cosa ti dico: È stato tutto pure più bello di come me l’immaginavo!”.

Il finale

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Pazzini ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo a 36 anni: “Adesso però siamo arrivati alla nostra resa dei conti ed è giunto il momento di lasciarti riposare, penso sia giusto così. Avrei potuto continuare per vivere ancora un po’ quelle sensazioni ed emozioni che solo tu sai darmi, forse sì; il bambino che è in me avrebbe voluto continuare a farlo, ma l’uomo mi dice che è arrivato il momento di salutarci anche perché so già che tutto ciò mi mancherà anche tra 20, 30, 40 anni, perciò: Grazie di tutto! È stato un viaggio PAZZesco”.

Che carriera

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I numeri descrivono quanto sia stato importante Pazzini per il calcio italiano: 568 presenze e 190 gol in carriera. Il 17 agosto del 2003 arriva l’esordio tra i professionisti con la maglia dell’Atalanta club in cui ha militato anche nelle giovanili. A soli 19 anni con i suoi 9 gol aiuta i nerazzurri a conquistare la promozione in Serie A. Nel gennaio 2005 la Fiorentina investe su di lui e in quattro stagione totalizza 136 apparizioni e 33 gol. Il 27 marzo 2007 una notte che difficilmente dimenticherà. Con la maglia della Nazionale Under 21, l’ex centravanti segnerà una tripletta all’Inghilterra: era la prima storica partita a Wembley dopo i lavori di ristrutturazione.

In grande

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Nel 2009 passa alla Sampdoria per formare un fantastico tandem d’attacco tra fantasia e gol con Antonio Cassano. Nella stagione seguente Pazzini mette pesantemente la firma nel ritorno in Champions League dopo 19 anni dei blucerchiati. A Genova è riuscito a siglare 48 reti in 87 presenze. Poi arriva il passaggio all’Inter dove conquista una Coppa Italia. In nerazzurro 60 gare giocate e 19 gol. Nell’estate del 2012 resta a Milano, ma cambia maglia. Con il Milan tre stagioni dove ha messo a segno 24 gol. Poi arriva il Verona e vive una seconda giovinezza. Con gli scaligeri 135 presenze e 50 reti in cinque stagioni, dove in mezzo c’è la parentesi in Liga con il Levante. In Spagna all’esordio segna un gol al Real Madrid, non una squadra banale. Ma nella grande carriera del “Pazzo” non poteva mancare questa soddisfazione.

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