Vlahovic prepara il sorpasso: super doppietta nel tris al Sassuolo e Juve a -2 dall’Inter

L’unica squadra che era riuscita a battere la Signora in campionato spazzata via da due capolavori del serbo. Nel finale segna anche Chiesa

Filippo Cornacchia

16 gennaio 2024 (modifica alle 23:59) – MILANO

Alla Juventus basta una doppietta di Vlahovic nel primo tempo e un gol nel finale di Chiesa per battere il Sassuolo e riportarsi a meno due dall’Inter. Inizia così nel migliore dei modi la settimana della Signora: vincendo domenica a Lecce può portarsi virtualmente in testa sfruttando il viaggio in Arabia Saudita dei nerazzurri per la Supercoppa italiana. Al Sassuolo, di nuovo k.o. dopo il successo contro la Fiorentina, non riesce lo scherzetto come all’andata: gli emiliani restano a quota 19 punti (14° posto in classifica). 

DV9 SHOW

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Allegri recupera Rabiot e riparte dalla coppia Yildiz-Vlahovic in attacco, Dionisi risponde con il trio Laurienté-Henrique-Berardi alle spalle di Pinamonti. Un po’ la disfatta dell’andata a Reggio Emilia – tuttora unico passo falso della Signora – e un po’ la voglia di riportarsi a meno due dall’Inter. Ai bianconeri bastano i primi minuti, intensi e aggressivi, per far capire agli emiliani e ai 41 mila dell’Allianz Stadium che vogliono chiudere in fretta la pratica. E grazie a un Vlahovic in stato di grazia ci riescono in meno di un tempo. Il bomber serbo, sempre più decisivo, prima sblocca la partita con un tiro a giro di sinistro degno del miglior Berardi (che osserva da vicino). E dopo la mezzora il bis, ma da fermo: punizione di mancino e tanti saluti a Consigli, sorpreso in entrambe le circostanze. Momento magico per DV9: terza partita in gol delle ultime quattro e 9 reti in campionato, con tanti saluti a Lukaku (fermo a 8) e al possibile scambio estivo. 

SZCZESNY E BERARDI

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Il Sassuolo, prima e dopo lo show di Vlahovic e qualche bel guizzo di Yildiz, ha provato a tenere in vita la partita affidandosi al sinistro di Berardi (fischiato dallo stadio all’uscita dal campo) e al destro di Laurienté, ma rispetto alla gara di Reggio Emilia tanto l’azzurro (nella ripresa) quanto il francese (nel primo tempo) hanno trovato sulla loro strada la versione originale di Szczesny e non quella del 23 settembre. 

RIECCO CHIESA

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Indirizzata la partita con l’uno-due di Vlahovic, la Juventus per gran parte de secondo tempo è entrata in modalità “gestione e ripartenza” grazie alle sgasate del rientrante Federico Chiesa (entrato al posto di Yildiz) e di Timothy Weah. Dionisi ha provato a rispondere inserendo Volpato e Castillejo, però le occasioni migliori le ha avute la squadra di Allegri. Dopo l’errore di Weah, nel finale ecco il 3-0 di Chiesa.

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