Vlahovic e l’isolamento Covid violato. Il pm chiede l’archiviazione

Il giocatore, nei giorni del passaggio alla Juve, era risultato positivo al coronavirus, ma secondo l’accusa avrebbe disatteso la quarantena per trasferirsi a Torino, risultando poi negativo una volta arrivato in Piemonte

Il pm di Firenze Giovanni Solinas avrebbe chiesto l’archiviazione dell’indagine sull’ex attaccante viola Dusan Vlahovic aperta a seguito del suo viaggio a Torino a gennaio scorso, per sottoporsi alle visite mediche con la Juventus: secondo quanto segnalato dalla Asl fiorentina il giocatore, essendo all’epoca positivo, avrebbe violato la quarantena. Lo riporta oggi La Nazione spiegando che il pm avrebbe chiesto l’archiviazione essendo stato appurato che quando l’attaccante partì dalla casa di Firenze la Asl non lo aveva ancora ufficialmente posto in quarantena. E un tampone positivo da solo non è sufficiente a determinare, secondo il magistrato “il divieto di mobilità la cui violazione è penalmente rilevante”.

Secondo gli accertamenti condotti dai carabinieri del Nas, che si sono incrociati con le indagini della procura federale della Figc, il giocatore aveva lasciato la sua abitazione fiorentina nella notte tra il 27 e il 28 gennaio ed aveva raggiunto l’hotel di Torino all’alba, dopo aver viaggiato in un’auto guidata da un autista. Quella mattina, il calciatore venne raggiunto dal responsabile sanitario della Juventus, Luca Stefanini, che lo sottopose a un nuovo test antigenico, con esito negativo. Così, quando alle 8.54, la Asl recapitò sulla mail di Vlahovic il provvedimento di isolamento, l’ordine era stato superato dalla guarigione.

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