Virtus Verona, indagato l’allenatore-presidente: truffa nell’assistenza migranti

Provvedimento, con sequestro di 12 milioni, nei confronti di Gigi Fresco, legale rappresentante del club nonché tecnico. La sua risposta: “Incongruenze in buona fede”

Guai per Gigi Fresco, presidente e allenatore della Virtus Verona (Lega Pro, girone A), circa i bandi di accoglienza di migranti. Il 60enne risulta indagato per truffa aggravata nei confronti di un ente pubblico, ovvero la Prefettura di Verona, oltre che per falsità ideologica in atto pubblico e turbata libertà degli incanti. Il Gip del Tribunale di Verona, Raffaele Ferraro, ha disposto un sequestro preventivo, che la Finanza ha predisposto per un totale di più di 12 milioni di euro. Le indagini, condotte da più di due anni dal Nucleo di polizia finanziaria di Verona (in concerto con la Prefettura) hanno riguardato i bandi, vinti proprio dalla Virtus, per il servizio di accoglienza e assistenza, tra 2016 e 2018, nei confronti di 700 migranti richiedenti protezione internazionale. L’accusa riguarda false attestazioni sul possesso dei requisiti necessari per la partecipazione al bando (come l’oggetto sociale, l’esperienza nel settore, l’idoneità delle struttura ed il numero di operatori). Ci sono anche anomalie nel sub-appalto: la Virtus Verona aveva dichiarato di averne fatto ricorso per pulizia e fornitura pasti, in realtà riguardava alloggio e accompagnamento dei profughi.

Fresco

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Gigi Fresco, contattato dal Corriere di Verona, ha detto: “Abbiamo lavorato con la Prefettura prima e dopo quei bandi – spiega -. Ci sono state tantissime ispezioni, andate a buon fine. Siamo convinti di aver agito regolarmente. Se ci sono state incongruenze nelle domande di partecipazione ai bandi, sono state fatte in buona fede”.

Virtus Verona

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Con una nota ufficiale il club ha fatto sapere che “la Virtus Verona, in merito alla notizia circolata in queste ore, intende chiarire come l’oggetto dell’indagine da parte della Magistratura riguardi una società diversa e che opera in maniera autonoma rispetto alla componente calcistica. Ci preme sottolineare come la società Virtus Verona militante nel campionato di Serie C sia estranea alla vicenda e non sia stata attinta da alcun provvedimento giudiziario. Le uniche attenzioni di squadra, staff tecnico e dirigenti sono rivolte alla preparazione della partita contro il Trento in programma domenica allo stadio Gavagnin Nocini”.

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