Vinicius show, il Real Madrid prende il largo: 4-2 all’Osasuna

PAMPLONA (SPAGNA) – L’incrocio pericoloso con il Manchester City in Champions League non distrae il Real Madrid, che all’indomani del sorteggio sbanca il Sadar di Pamplona. Blancos subito avanti con Vinicius, poi ripresi dall’implacabile Budimir. I successivi gol di CarvajalBrahim Diaz e ancora Vincius, mortificano le velleità dei navarri, che a tempo scaduto trovano il definitivo 4-2 col subentrato Iker Muñoz. Risultato che permette ai ragazzi di Ancelotti di arrivare alla sosta con il primato consolidato.

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Fuochi d’artifico

Pronti, via e il Real Madrid, privo dello squalificato Bellingham, che sconta il secondo dei due turni di squalifica guadagnati al Mestalla di Valencia, è già avanti. Merito di Vinicius, che ruba un pallone sulla trequarti allo svagato Catena e, poi, infila senza troppi problemi Sergio Herrera. Nelle ultime quattro partite dei blancos il brasiliano è sempre andato a segno. L’Osasuna, però, non ci sta e, dopo una manciata di minuti, risponde col solito Budimir, che sugli sviluppi di un corner, riacciuffa subito il pari. E per l’ex Crotone e Sampdoria salgono a 15 le reti in campionato. I ragazzi di Ancelotti metabolizzano in fretta il colpo e, appena varcato il quarto d’ora, si riportano avanti al termine di una pregevole giocata che coinvolge Brahim Diaz, l’assistman Valverde e Carvajal, che realizza con un morbido tocco di esterno destro. Negli ultimi scampoli della prima frazione, potrebbe arrivare anche il tris, ma un centro del vivace Valverde, deviato da Mojica, coglie in pieno l’incrocio. Poi c’è ancora il tempo per una sciocca ammonizione per Vinicius, che per la solita ironica protesta non potrà disputare la partita con l’Athletic Bilbao subito dopo la sosta.

Strappo in classifica

Col vento in poppa anche la ripresa per il Real, che attorno al quarto d’ora trova il tris con Brahim Diaz, liberato da un lungo lancio di Lunin prolungato da Valverde. Il miglior modo per festeggiare la prima chiamata della Nazionale del Marocco per l’ex Milan. Un’altra manciata di minuti, e un’altra giocata in verticale, iniziata con un perfetto lancio di Rudiger e proseguita con uno scarico dell’ottimo Valverde, permette a Vinicius di completare la sua doppietta, con un tocco elegante sotto porta. 12 gol in Liga per l’attaccante carioca. Col risultato ormai in cassaforte, Ancelotti decide di richiamare, via via, i vari Brahim, Camavinga, Kroos, Vinicius e Mendy per dare spazio a Modric, Nacho, Lucas Vazquez, Guler e Fran Garcia. A tempo scaduto, i navarri fissano il definitivo 4-2 con un tiro del subentrato Iker Muñoz che passa tra le gambe di Lunin. Nel finale, Guler coglie una clamorosa traversa da distanza siderale. Vittoria strameritata per il Real, che porta, così, a 10 i punti il vantaggio dal Girona, atteso dalla visita al Getafe, e a 11 dal Barça, che domani è atteso dal big match del Civitas Metropolitano con l’Atletico.

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