Via al mercato low cost. Da Simakan al Papu a El Shaarawy: quale l’idea migliore?

Il via domani con pochi soldi in cassa. I casi Gomez, Eriksen e Milik da risolvere. Le grandi si marcano… Non è detto che facciano molte cose

Domani si parte con una sessione rapidissima, si finisce il primo febbraio. E per tutti c’è un cartello a caratteri cubitali: beato chi ha un’idea in più che non passi attraverso un esborso chissà quanto importante, in cassa ci sono pochi euro. Le grandi si marcano e non è detto che facciano molte cose, le medie cercheranno un guizzo per non affogare nella zona pericolosa della classifica, le piccole vorranno una cura ricostituente con almeno due o tre innesti significativi.

LA PRIMA FASCIA

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Il Milan ha bisogno di un difensore, Simakan resta il nome in pole anche perché i giovani francesi (il ragazzo dello Strasburgo è un 2000) sono sempre affascinati dal brand rossonero, a maggior ragione adesso che memorizzano un concetto: i ventenni giocano, la linea del club è figlia di una certa coerenza. Il Milan ha strappato quindi il sì di Simakan, deve convincere lo Strasburgo mettendo una ventina di milioni a disposizione, la strada è questa anche se la concorrenza non manca. Kabak è l’altro nome, lo Schalke è in crisi, ma forse lì l’asticella sale ancora e sembra più una storia da Premier League (con il Manchester United in prima fila), vedremo. Il nome di Lovato è una suggestione per il futuro, non la garanzia di un ritorno tecnico immediato, quindi meglio frenare. L’Inter è appesa a Eriksen, alla suggestione Papu Gomez, alle necessità di bilancio, a un attaccante in più se partisse Pinamonti. Eriksen senza scambi sarebbe meglio, magari in Premier. La Juve ha pensato al futuro con Rovella, vorrebbe scegliere un attaccante con calma ma prima deve sciogliere il rebus Dybala. Uno che partirebbe sarebbe Bernardeschi, se avesse un mercato remunerativo, proprio questo è il punto. Il Napoli vuole piazzare Milik (vediamo se il Marsiglia riuscirà ad andare fino in fondo) e con calma Llorente, un acquisto sulla fascia sarebbe immediato in caso di uscita – oggi complicata – di Ghoulam. La Roma accarezza il sogno El Shaarawy, a quel punto potrebbe uscire anche Perez (o Perotti), cerca un esterno di prospettiva. La Lazio al massimo farà qualche investimento. Il Sassuolo cerca rincalzi sulla corsia destra e sugli esterni. L’Atalanta vive il rebus Papu Gomez, con Mahele si è già messa a posto sulla corsia difensiva opposta a quella mancina.

LE ALTRE FASCE

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Il Bologna insegue il famoso attaccante ma se il Parma cedesse Inglese forse sarebbe un errore. Il Cagliari ha riportato a casa Nainggolan, operazione di spessore, e ora si concentra anche sull’attacco (uno tra Pavoletti e Cerri potrebbe partire). La Samp aveva preso Llorente, poi l’ha scaricato, la linea attuale è quella di non rafforzarsi davanti malgrado gli apprezzamenti per Lammers che piace al Genoa e a un altro paio di club almeno. Proprio Preziosi farà una mezza rivoluzione: preso Vavro, un grande flop di Tare alla Lazio, vorrebbe Duncan e poi molto dipenderà da Scamacca che appartiene al Sassuolo (prestito secco). Il Crotone cerca un attaccante, piace un profilo che conosca bene il nostro campionato. Il Benevento respira un’aria salubre di classifica e per questo vuole puntelli giusti: Falco intriga, sarebbe un ritorno, e Cutrone anche. Il Parma dipenderà molto dal futuro di Gervinho. Il Torino dovrà ridisegnare un po’. Lo Spezia accoglierà Saponara, che aveva quasi preso a fine settembre, difficilmente approfondirà per profili complicati come quello di Iturbe, aggrappato all’ispiratissimo Nzola. L’Hellas dovrà in qualche modo non fare arrabbiare il già imbronciato Juric. Insomma, soldi pochi, anzi molto pochi, ma con le idee spesso si può conquistare il mondo. Buona fortuna.

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