Verso Qatar 2022 da testa di serie: un sorteggio come ai bei tempi

Il 7 dicembre i gruppi di qualificazione: il rischio è la Svizzera, ma siamo in prima fascia ed evitiamo le big. La strada non è in salita come fu nel 2018

Non sono i dieci giorni che sconvolsero il mondo, ma una bella sistemata alla questione italiana l’hanno data.

Non possiamo mica fallire il secondo Mondiale di fila. Ricapitolando. 1) Primo posto nel gruppo di Nations League e Final Four (da padroni di casa). 2) Rientro tra le prime 10 europee del ranking Fifa e testa di serie al sorteggio per Qatar 2022. 3) Ritorno dopo quattro anni e mezzo nella top 10 del ranking Fifa mondiale: al momento pare soltanto orgoglio, ma è un passo avanti in vista del sorteggio della fase finale in Qatar: dovremo ancora migliorare per essere tra le prime sette (l’ottava è di diritto il Qatar). Ci sarebbe un quarto punto: ci presenteremo all’Euro facendo paura. Non è poco.

qatar 2022

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Dall’“apocalisse allora” di Italia-Svezia, novembre 2017, all’“apoteosi ora” della Nazionale di Mancini, siamo la squadra emergente. All’Europeo però ci dedicheremo a giugno. Alla Nations a ottobre. In questo calcio senza fine — ripensando al lockdown meglio così, alla faccia degli snob — la prima preoccupazione diventa il Mondiale. Lontanissimo, perché nell’insolita collocazione di dicembre 2022 a causa dell’assegnazione-scandalo, con amnesia sul clima mediorientale. Eppure vicinissimo. Lunedì 7 dicembre, Zurigo, a porte chiuse, sorteggio dei gruppi di qualificazione.

prima fascia

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Il primo obiettivo è stato raggiunto: essere teste di serie. Come ai bei tempi. Nel sorteggio per Russia 2018 eravamo in seconda fascia e fu l’inizio della fine. Ora ci sono davvero le 10 migliori del momento: Francia, Spagna, Belgio e Italia (le finaliste di Nations), Germania, Portogallo, Danimarca e Olanda (le seconde), Inghilterra e Croazia. Il nuovo ranking Fifa voluto da Infantino rispecchia la realtà. Finire in seconda fascia significava incontrare una delle big. Sarebbe stato un bel problema, perché la selezione sarà durissima. Le 55 europee saranno infatti divise in 10 gruppi e al Mondiale se ne qualificheranno 13: 1) le 10 vincenti dei gruppi; 2) le 3 vincenti degli spareggi (semifinali e finali) tra le 10 seconde e le 2 “migliori vincenti di Nations non qualificate”.

quale gruppo

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Da teste di serie, il pericolo per il primato nel gruppo arriva dalla seconda fascia che è di buon valore. A occhio sembrano tutte inferiori, dalla Polonia al Galles, dall’Ucraina alla Svezia. Forse quella da evitare davvero — perché solida — è la Svizzera. Curiosità: in questa seconda urna si trovano le tre rivali dell’imminente Europeo (Galles, Turchia e Svizzera). Dalla terza fascia in giù si intravedono meno rischi: auspicabile non incrociare l’Ungheria di Rossi, la Scozia in ripresa (bello e difficile giocare a Glasgow), la Norvegia di Haaland (anche se il contorno non è alla sua altezza). Di conseguenza, un gruppo difficile sarebbe con Svizzera/Ucraina (seconda), Ungheria/Rep.Ceca (terza) e Slovenia/Macedonia (quarta), più una a scelta dalla quinta veramente modesta. Un gruppo più facile sarebbe con Slovacchia, Nord Irlanda e Lussemburgo. In ogni caso, niente di drammatico.

meccanismo

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Vincere il gruppo di Nations è utile anche in prospettiva Qatar. Nella malaugurata (remota?) ipotesi di centrare nè il primo, nè il secondo posto nel gruppo, saremo quasi sicuramente ripescati come “migliori” vincenti di Nations. In questo momento la classifica teorica è questa: 1a Francia, 2° Belgio, 3a Italia, 4a Spagna (Serie A), 5° Galles, 6a Austria, 7a Rep. Ceca, 8a Ungheria (Serie B) e avanti così. Siamo messi bene. Infine, da finalisti di Nations League, ci risparmiamo il gruppo da 6 squadre: saremo inseriti in quello da 5, che prevede 10 partite, così da avere libere le due date di ottobre per semifinali e finali delle Final Four (a Torino e Milano). Sorteggio il 3 dicembre a Nyon, giorno dell’Esecutivo Uefa. Poi faremo un bel programmino per tutto il 2021: minimo 15 partite, massimo 19 andando avanti nell’Europeo, due fasi finali e appena 2 amichevoli. Ora vediamo di non lamentarci, su.

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