Verona, Simeone si presenta: “Metterò garra su ogni pallone”

VERONA – Il nuovo centravanti del Verona è Giovanni Simeone. Il Cholito è stato presentato a stampa e tifosi ed ha subito messo in chiaro quale sarà l’atteggiamento con cui affronterà la sua nuova avventura: “Sacrificio, garra: questo è il mio input per andare sempre avanti. Lottare su ogni pallone“. Dopo l’esperienza a Cagliari, non certo brillante, l’attaccante argentino proverà a riscattarsi, ritrovando in panchina un allenatore che lo conosce bene come Eusebio Di Francesco: “La voglia di dimostrare c’è sempre: a Cagliari, qui, dove sono stato in passato, ho sempre cercato di dare il massimo. Da quando ho finito le vacanze ho pensato di dovermi mettere a disposizione, ovunque andassi. Mi sono preparato bene fisicamente, e ora voglio dimostrare di esserci. Nei momenti difficili non è facile uscirne. A Cagliari – ricorda – abbiamo vissuto un anno difficile, con Di Francesco ma anche con Semplici. Nelle difficoltà siamo riusciti a lottare, per uscirne. Non mi prefiggo un obiettivo in termini di gol, voglio semplicemente dare tutto. Il mister è una persona serena, contenta del mio arrivo e della squadra che ha. Mi ha detto che mi sarei trovato molto bene, per me può essere una grande opportunità. Concordo con lui, penso che sia così: è una squadra che corre, che attacca. L’ho trovato entusiasta“.

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“Verona opportunità di crescita”

La voglia di rimettersi in gioco, dunque, è tanta. E per dimostrare di essere un giocatore diverso da quello spento dell’ultimo anno serviva l’occasione giusta: “C’erano anche altre opportunità – rivela Simeone – oltre a questa. Ma quando il direttore mi ha chiamato ho capito che mi volevano fortemente. Apprezzo molto la chiamata di D’Amico, sapere che c’era Di Francesco, che mi sono sempre identificato in questa squadra, ha aiutato molto. Poi il mercato è strano, lo sapete: sono sempre stato chiaro con il direttore, gli ho sempre detto che volevo venire qua. Il Presidente mi ha dato il benvenuto, era contento del mio arrivo. Gli ho detto che la squadra corre tanto e mi piace molto questa cosa. Cerco sempre di migliorarmi, sono fatto così. Sentivo – ha concluso il centravanti – che un cambio fosse la cosa giusta, quando ho sentito la chiamata del direttore ho capito cosa intendeva: era quello che volevo io. Mi è sempre piaciuta la squadra“.

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