Venezia, Soncin: “Per quanto fatto avremmo meritato qualcosa di più”

All’Allianz Stadium decide una doppietta di Bonucci, inframezzata dal momentaneo pari di Aramu. Per gli arancioneroverdi, alla nona sconfitta consecutiva, sarà fondamentale il recupero di giovedì in casa della Salernitana

La ventiduesima sconfitta in campionato del Venezia arriva sul campo della Juventus. Il nuovo tecnico Andrea Soncin ha commentato così il match ai microfoni di Sky Sport: “Quello che s’è visto oggi era quello che avevamo chiesto ai ragazzi in questi giorni, noi vogliamo arrivare all’ultima gara col Cagliari e avere ancora una possibilità. Peccato, per quello che abbiamo fatto avremmo meritato qualcosa di più, ma una squadra forte come la Juve anche in un pomeriggio di difficoltà trova tempi e modi per vincerla. Dobbiamo portare il nostro campionato a rimanere aperto all’ultima giornata, quando avremo lo scontro diretto con il Cagliari. Giovedì ci giochiamo tutto a Salerno, dopodiché ci sarà la partita di domenica che sarà altrettanto decisiva. Stiamo cercando di viverci al meglio questo finale di stagione”.

“Sappiamo che dobbiamo passare attraverso partite difficilissime – prosegue il mister arancioneroverde -, come quella di oggi. Per me è stata una emozione indescrivibile, un sogno che si avvera. Devo ringraziare la società per l’opportunità, ero ambizioso da giocatore e lo sono anche da allenatore. E’ un onore affrontare un totem come Allegri, ma mi fa anche capire quanto ancora devo migliorarmi per arrivare a certi livelli. Sono sicuro che la prestazione positiva di oggi ci farà capire che a Salerno possiamo giocarci le nostre chance. Il fatto di essere arrivati alla conclusione tante volte, aver mantenuto il possesso, sono aspetti estremamente positivi. E poi abbiamo anche accettato la parità numerica quando andavamo in aggressione alta: ovviamente, per la qualità dei nostri avversari loro trovavano direttamente Vlahovic ma noi abbiamo accettato la sfida”.

“Quando ci sono momenti così negativi – conclude Soncin – e così a lungo ci sono un insieme di cose… Quando vai a rifondare la squadra serve tempo, soprattutto dal punto di vista dell’equilibrio nello spogliatoio. Per la prestazione fornita oggi, Paolo Zanetti ha fatto un grande lavoro che non ho certo stravolto io in tre giorni. Se i giocatori capiscono che devono ragionare per la squadra come fatto oggi possiamo portare a casa qualcosa di positivo in questo finale”.

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