Vélez-Talleres: “neutrali” e risse! E’ il Sud America, baby

TORINO – In Argentina, ormai da 9 anni, per una tifoseria in trasferta è pressocché impossibile seguire la propria squadra. Il divieto, infatti, è stato adottato per tentare di arginare la violenza che accompagna, spesso e volentieri, le sfide del calcio locale, non solo i clásicos, non solamente i derby. Quest’anno l’Afa, la federcalcio argentina, ha parzialmente reintrodotto alcune “trasferte soft”, mentre per altre sfide sono stati istituiti settori “neutrali”. In soldoni? Fatta la legge trovato l’inganno: i settori cosiddetti “neutrali” sono di fatto settori ospiti a tutti gli effetti. I tifosi entrano vestiti “neutralmente” senza la maglia del club del cuore o i tipici cappellini da pescatore molto in voga in tutte le barras del Paese o le sciarpe: passano i controlli, salgono i primi due scalini per accedere alla parte di stadio loro riservata e, voilà, si vestono di tutto punto con i colori della loro squadra.

SALOON AMALFITANI Ed è quanto è successo la scorsa notte all’Estadio José Amalfitani di Liniers, Buenos Aires, la casa del Vélez Sarsfield. Si giocava Vélez-Talleres de Córdoba, un derby tutto argentino valido per l’andata dei quarti di Copa Libertadores. Nella Platea Sud Alta hanno iniziato ad accedere un grandissimo numero di “neutrali” (leggasi infiltrati) e fino a che le squadre non hanno iniziato a fare il riscaldamento prepartita tutto bene. Al momento dell’ingresso in campo della squadra di Pedro Caixinha i “neutrali” in un amen hanno svelato la propria identità, si sono trasformati in “infiltrati”: il coro «Soy Talleres, Talleres yo soy» ha iniziato a rimbombare fortissimo. La reazione della tifoseria di casa non si è fatta attendere e per lunghi minuti la Platea Alta Sud sembrava un saloon con risse degne del Far West.

PREPARTITA… ALCOOLICO Del resto i tifosi della T non erano passati inosservati nelle ore precedenti al match: molte sono state le previas, i prepartita ad alto tasso alcoolico (il Fernet Branca con Coca Cola a Córdoba è come il latte materno) in diversi punti della città di Buenos Aires. Diverse centinaia hanno scelto i barbecue nel Parque Sarmiento, mentre molti altri hanno direttamente occupato Liniers, il barrio del Vélez, e le zone adiacenti lo stadio Amalfitani. Andrés Fassi, presidente del Talleres ha difeso la sua tifoseria spiegando che l’artifizio della “finta neutralità” sia stata la risposta alla decisione della dirigenza del Vélez che s’era rifiutata di vendere il numero minimo di biglietti (2.000) richiesto dal Conmebol per la squadra ospite. Per la gara di ritorno, invece, quasi diecimila tifosi del Fortín si recheranno a Córdoba per assistere alla rivincita allo stadio Mario Alberto Kempes: non sono da escludere vendette e agguati.

COPA LIBERTADORES Andata quarti di finale. Corinthians (Bra)-Flamengo (Bra) 0-2 (pt 37′ De Arrascaeta; st 6′ Gabriél Barbosa; Atlético Mineiro (Bra)-Palmeiras (Bra) 2-2 (pt 46′ rig. Hulk/A; st 2′ aut. Murilo Cerqueira/A, 14′ Murilo Cerqueira/P, 47′ Danilo/P); Vélez Sarsfield (Arg)-Talleres (Arg) 3-2 (pt 5′ e st 28′ Janson/V; st 36′ Michael Santos/T, 43′ Garro/T, 45′ Julián Fernández/V). Domani ore 2.30 Athletico Paranaense (Bra)-Estudiantes de La Plata (Arg)

COPA SUDAMERICANA Andata quarti di finale. Nacional (Uru)-Atlético Clube Goianiense (Bra) 0-1 (23′ pt Luiz Fernando Moraes dos Santos); Deportivo Tachira (Ven)-Independiente del Valle (Ecu) 0-1 (pt 3′ Angulo); San Paolo (Bra)-Ceará (Bra) 1-0 ( st 25′ Nikao). Domani ore 00.15 Melgar (Per)-Internacional (Bra)

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