Vecino lancia la Lazio: 2-1 a Udine e Sarri vede la zona Champions

Vantaggio di Pellegrini, pari di Walace e poi il guizzo del centrocampista uruguaiano consegna ai biancocelesti la terza vittoria di fila

Dal nostro inviato Stefano Cieri

7 gennaio 2024 (modifica alle 20:08) – udine

Terzo successo consecutivo e zona Champions a meno tre per la Lazio. Dopo i successi di Empoli e in casa col Frosinone la formazione di Sarri passa anche a Udine in coda ad una partita in cui si esprime bene per lunghi tratti, ma nel corso della quale accusa anche qualche amnesia di quelle che stanno caratterizzando la sua stagione. Successo comunque meritato per i biancocelesti, anche perché l’Udinese – dopo la giornata trionfale vissuta contro il Bologna – torna sulla terra con una prestazione di nuovo figlia di paure e indecisioni. La squadra di casa fa bene soltanto a inizio ripresa, quando sembra in grado addirittura di poter ribaltare tutto. Ma l’illusione si spegne subito dopo il pareggio. E fa capire che la strada verso la salvezza è ancora lunga. Per la Lazio, invece, il successo è preziosissimo: la sua classifica ora torna farsi molto interessante. 

sblocca pellegrini

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Dopo un promettente (anche se improduttivo) avvio dell’Udinese, la gara si sbocca subito in favore della Lazio. A rompere l’equilibrio, al 12’, è una punizione dal limite (concessa per fallo di Kristensen su Isaksen) che Pellegrini trasforma in rete con un rasoterra che sorprende sul suo lato il portiere Okoye. Il gol quasi a freddo inibisce un’Udinese partita col morale a mille dopo la larga vittoria sul Bologna e galvanizza invece una Lazio che aveva iniziato col freno a mano tirato, anche perché col pensiero (inconscio) al derby di Coppa Italia di mercoledì. La squadra di Sarri prende così il comando delle operazioni, grazie soprattutto ai movimenti ispirati dei due esterni offensivi Isaksen e Zaccagni. La formazione biancoceleste, che Sarri schiera secondo previsioni, con la sola eccezione (che si rivela felice) di Pellegrini, fa tutto bene fino ai venti metri, perdendosi un po’ solo nelle finalizzazioni. Fino all’intervallo così la squadra romana produce soltanto un’altra palla-gol, che Kamada (su cross di Castellanos) manda alta di testa da ottima posizione. L’Udinese prende un po’ di campo nei minuti finali della prima frazione, raccogliendo però soltanto qualche calcio d’angolo. La luce di Pereyra si accede a intermittenza e Lucca è troppo isolato davanti. Il centrocampo a cinque di Cioffi fa molta densità, ma produce poco in avanti. 

decide vecino

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Si riparte con due cambi della Lazio e uno dell’Udinese. Sarri fa entrare Anderson (per Isaksen acciaccato) e Vecino (per un Kamada ancora una volta deludente). Cioffi risponde con il più offensivo Kamara al posto di Masina. Tra le due mosse, a rivelarsi più efficace, almeno inizialmente, è quella del tecnico friulano. L’innesto di Kamara risveglia infatti tutta la squadra di casa che si tuffa sulla partita in maniera molto più convinta. I friulani hanno subito due occasioni per il pareggio, entrambe capitano a Pereyra, che sulla prima conclusione vede uscire di poco il suo tiro, mentre sulla seconda conclude debolmente, consentendo a Patric di salvare sulla linea. Alla terza occasione, però, la formazione di Cioffi pareggia. Punizione sull’out destro che Lovric calcia intelligentemente rasoterra. Sulla traiettoria Walace riesce a metterci il piede e beffare Provedel. Sarri non ci sta e fa altri due cambi: dentro Lazzari per Pellegrini (con Marusic che va a sinistra) e Pedro per Zaccagni. Anche Cioffi attinge ancora dalla panchina, con Success che prende il posto di Lucca. Qualche minuto più tardi entrerà pure Ehizibue al posto di Ebosele. Grazie alla freschezza dei nuovi entrati la Lazio riguadagna campo e rimette le mani sulla partita. Dopo un paio di tentativi che non si concretizzano per poco, il gol del nuovo vantaggio laziale arriva alla mezzora. Lo realizza Vecino con un diagonale perfetto su assist di testa di Anderson (il brasiliano intercetta sulla trequarti un rinvio sbagliato di Kristensen). L’Udinese getta il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del 2-2, ma la benzina è finita.

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