Vanderson, il baby d’oro del Gremio che rischia di finire in B con Douglas Costa

Difficile pensare che siano trascorsi solo undici mesi nella vita del Gremio, l’altra metà del cielo di Porto Alegre, dove i derby con l’Internacional sono uno degli spot più affascinanti del Brasile. Dai quarti di finale della Coppa Libertadores, dal confronto perso il 16 dicembre del 2020 con il Santos, al penultimo posto in classifica nel Brasileirão e al pericolo concreto di retrocedere in serie B, nonostante l’arrivo in prestito dalla Juve di Douglas Costa, solo due gol in ventidue partite. È un presente dominato dalle incertezze: 29 punti in 30 giornate di campionato, solo otto vittorie. La crisi è cominciata subito dopo il divorzio con Renato Portaluppi, che adesso può vincere la Libertadores alla guida del Flamengo, impegnato il 27 novembre nella finale con il Palmeiras.

LA RINCORSA SUL BAHIA – Il Gremio deve realizzare una grande rimonta per evitare la caduta in B: il quint’ultimo posto è distante sette punti ed è occupato dal Bahia. Un traguardo affidato a Vagner Mancini, tecnico italo-brasiliano, chiamato a sostituire Felipe Scolari, ex ct della Seleçao. Una missione che vede in prima fila anche il vecchio Diego Souza, trentasei anni, trequartista schierato spesso nel ruolo di centravanti: suo il gol del successo (1-0) ottenuto contro il Fluminense.

MERCATO E CLAUSOLA – È stato raggiunto un patto tra i dirigenti e i tifosi: uniti per evitare la retrocessione. Stop alle polemiche e alle contestazioni. Ed è anche per questa ragione che il Gremio ha rinunciato alle offerte per Vanderson, vent’anni, terzino destro e nuovo gioiello del Brasileirão. È stato seguito dal Milan, l’ha cercato lo Spartak Mosca. Il Brentford – dopo la promozione in Premier – aveva presentato una proposta da dodici milioni di sterline. Le trattative sono state congelate. Vanderson deve aiutare il Gremio: è nato a Rondonópolis, nel Mato Grosso, il 21 giugno del 2021, è alto un metro e 80, è cresciuto nel settore giovanile del Gremio ed è stato l’ultimo regalo lasciato in eredità da Renato Portaluppi. Tre gol e due assist in venticinque partite. È gestito dal procuratore Bertolucci, ha un contratto fino al 2025 ed è stato blindato con una clausola da cinquanta milioni.

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