Valanga City, l’Atletico stecca. Ajax, la notte di Haller: poker allo Sporting

Guardiola batte il Lipsia 6-3, Simeone non va oltre lo 0-0 in casa con il Porto. Ad Amsterdam invece hanno trovato un nuovo centravanti dei sogni

Niente da fare per l’Atletico. La squadra del Cholo, rivale del Milan nel gruppo B, ci prova a lungo contro il Porto, ma si deve accontentare di uno 0-0 che scontenta un po’ tutti. Scontenta persino i portoghesi, vistisi annullare il clamoroso gol vittoria al 79’ dopo l’intervento del Var prima di accontentarsi di un punto comunque prezioso. Serate da incorniciare per Ajax e Manchester City, che stravincono rispettivamente contro Sporting e Lipsia.

ATLETICO-PORTO 0-0

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Simeone rispolvera il vecchio 4-4-2 piazzando Llorente sulla destra, Carrasco e Lemar sulle corsie esterne per passare al 4-2-4 in fase di possesso, e davanti la coppia Joao Felix-Suarez. Il Pistolero sembra essere in serata, per lo meno la voglia è quella degli anni ruggenti. Fa a spallate con Pepe, attacca la profondità e prova la mira sia da fermo che su azione, peccato solo che trovi le sistematiche risposte di Diogo Costa, decisivo al 16’ su un sinistro incrociato. Il Porto pensa soprattutto a difendersi e lo fa bene, mentre l’Atletico fatica a dare forma e consistenza alla prolungata manovra. Le cose migliorano con l’ingresso di Griezmann (per uno spento Joao Felix) e con quello di Correa. I Colchoneros alzano il ritmo e attaccano con un maggior numero di uomini nonostante un grande spavento al 51’ (palo di Otavio su un velenoso cross). Ma Diogo Costa è sempre all’altezza delle circostanze, anche quando vola su un tentativo di Correa indirizzato all’angolino (67’). I madrileni, però, rischiano anche grosso su una leggerezza di Lodi, che al 79’ regala palla a Taremi, a sua volta lesto a bruciare Oblak in uscita. Un dramma, quello dell’Atletico, che evita solo l’intervento del Var per un tocco di mano dell’attaccante iraniano: gol annullato, rabbia degli ospiti e Atletico graziato. Unica emozione nel finale, l’espulsione di Mbemba al 93’, ma all’Atletico non resta il tempo per approfittarne.

CITY-LIPSIA 6-3

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Vita piuttosto facile per i Citizens nonostante il risultato pirotecnico. Guardiola s’inventa un tridente con Torres “falso nueve” supportato ai lati da Mahrez e Grealish, e il City spicca il volo sin dai minuti iniziali contro un Lipsia timido e pasticcione. Gli inglesi danno vita a un inesorabile monologo, asfissiando l’avversario negli ultimi quindici metri davanti a Gulacsi. Per sfondare impiegano appena 17’: stacco di testa Ake su calcio d’angolo e palla sotto la traversa. Poi i continui affondi sulle corsie laterali mandano in tilt la difesa tedesca, vittima di un goffo autogol di Makiele al 28’. La squadra di Marsh ha un sussulto al 42’, quando accorcia le distanze con Nkunku dopo una bell’azione corale, ma Mahrez rilancia il City prima del riposo con un rigore concesso dopo il check del Var (fallo di mano di Klostermann). Al Lipsia resta ancora la carta Dani Olmo, che al 51’ pesca sul primo palo Nkunku per accorciare le distanze. Il City però ribadisce di essere di un altro pianeta al 56’ con un delizioso tiro a giro di Grealish che ristabilisce le distanze. Le emozioni, così come le amnesie difensive, proseguono al 73’ con il terzo sigillo di Nkunku, bravo a sfondare su Ake. Chiudono il festival del gol Cancelo, autore del 5-3 al 75’, e il nuovo entrato Gabriel Jesus, che firma il sesto gol della serata con un tiro al volo, quando i tedeschi erano da poco rimasti in dieci per l’espulsione di Angelino. Inglesi dunque primi nel gruppo A con due lunghezze su Psg e Brugge.

SPORTING-AJAX 1-5

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Divertente scontro a Lisbona tra Sporting e Ajax, ma a sorridere sono solo gli olandesi. Le cose si mettono subito bene per la banda di Ten Hag, avanti già dopo 2’ grazie all’opportunismo di Heller, lesto a intervenire su un sinistro a giro di Anthony respinto dal palo. La furia del debuttante colpisce ancora sette minuti dopo: nuovo assist di Anthony e tap-in vincente dell’accorrente Haller in scivolata. Dopo lo show dell’accoppiata franco-brasiliana, batte un colpo anche lo Sporting approfittando di un erroraccio di Pasveer su sinistro incrociato di Paulinho. Ma al 39’ ricompare Anthony per avviare la balla azione sulla sinistra che porta al terzo gol di Berghuis, micidiale nell’inserimento centrale sull’appoggio di Gravenberch e freddo nel realizzare sul primo palo. I colpi di scena proseguono nella ripresa con la complicità del Var, che annulla una rete a Paulinho per fuorigioco a inizio azione. Passato lo spavento, l’Ajax prende il largo al 51’: protagonisti come sempre Anthony, perfetto assist a rientrare con l’esterno, e Haller, ancora puntuale a centro area per punire una difesa allo sbando. Difesa che il francese punisce per la quarta volta al 63’ (sinistro su assist di Berghuis), chiudendo la larga vittoria olandese. Ajax primo nel gruppo C insieme al Borussia (ma avanti per differenza reti), a zero Sporting e Besiktas.

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