Uragano Pogacar. Vince la cronometro di Perugia in rimonta su Ganna

Uragano Pogacar. Lo sloveno vince la cronometro di Perugia, battendo di 17” Filippo Ganna. Lo sloveno in ritardo di 47” su Ganna agli inizi dell’ultima salita, ha aperto il gas rimontando un minuto in 6 km. e tagliando il traguardo di Perugia a braccia alzate nel delirio della folla. Sconsolato Pippo Ganna che assaporava la vittoria, che peraltro sarebbe stata meritata. Ma contro il marziano sloveno non c’è stato niente da fare. Classifica rivoluzionata, Pogacar ha guadagnato oltre 2’ sul secondo. Tre italiani nella top dieci: Tiberi (8), Zana (9), Fortunato (10). 

Una gara entusiasmante

La cronometro umbra – settima tappa di 40,6 km – inizia alle 13.10 con la partenza da Spoleto del primo frazionista, l’olandese della DSM Julius van den Berg. Poi tutti gli altri ad intervalli di un minuto. Alle 13.24 è partito il primo azzurro ,il faentino Manuele Tarozzi della Bardiani. Alle 14.37 è partito Filippo Ganna, il favorito, body tricolore, pedalata elegante. Tutti gli occhi sono per il gigante di Verbania, oro olimpico a Tokyo, due volte campione del mondo, record dell’ora (56,792 km). Al primo intermedio (26 km all’arrivo) è già in testa: pennella le curve, prende rischi, in discesa tocca gli 85 km/h. Vola tra due ali di folla in delirio. Chiude in 52’01. Ha superato 9 corridori. Non ha cambiato bici per la salita. Ma a fine gara Pippo, sorprendendo i più, non ha nascosto la sua delusione a causa di un fastidio alla gamba che non gli ha permesso di forzare nell’ultimo tratto. Ha avuto ragione. 

Il punto chiave della crono

Per tutti è stato il tratto finale di 6,6 km, con dislivello di 274 metri, pendenza iniziale al 16% (3,2% gli ultimi due km). Prova generale per la temuta salita di sabato 11 a Prati di Tivo (14,5 km con dislivello di 1.026 metri, pendenze 7-12%). Il tratto finale che porta a Perugia è risultato fatalmente selettivo. Giornata gradevole, temperatura di 22 gradi. Alle 16.24 è partito Tadej Pogacar, ultimo frazionista, in completo rosa. E tutti attendevano il suo passaggio a Ponte Valleceppi dove gli ultimi 6,6 km iniziano con un indigesto 16% dopo aver registrato 47” di ritardo sull’intermedio di Ganna. Tutti a chiedersi: recupererà? Pogacar apre il gas sulla salita finale accolto con grande calore. Prende un minuto a Ganna e chiude con 17”. Rimonta impressionante. Vince una crono dopo 3 anni. Sempre più fenomeno. Sempre più marziano.

L’ordine di arrivo

1. Pogacar in 51,44” 2. Pippo Ganna (+17”) 3.Sheffield (+49”) 4. Arensman (+1’00) 5. Schachmann (+1’05) 6. Tiberi (+1’21) 7. Flapp (+1’45) 8. Martinez (+1’49) 9. Bjerg (1’56) 10. Geraint Thomas (+2’00). 

La classifica generale

1. Pogacar 2. Martinez (+2’36) 3. Geraint Tomas (+2’46) 4. O’Connor (3’33) 5. Plapp (+3’42) 6. Lutsenko (+3’49) 7. Uijtdebroeks (+3’50) 8. Tiberi ( 4’11) 9. Zana (4’41) 10. Fortunato (+4’44). T

La tappa numero otto

Frazione di grandi difficoltà. Non c’è un metro di pianura da Spoleto a Prati di Tivo. Sono 152 km di continui saliscendi ed un finale che porta al traguardo posto a 1.450 metri al termine di una ascesa di 14 km (pendenza media al 7%, punte del 12% all’inizio). E domenica il Giro d’Italia arriva al centro di Napoli scendendo dall’incanto di Posillipo; un tratto di una ventina di minuti indimenticabile con vista sul Golfo , il Vesuvio e Mergellina; la vista più fotografata di tutta Napoli.

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