Uno stacco in paradiso e già 5 gol fatti: Loftus-Cheek ora è un leader

Pioli gli dà la licenza di giocare a tutto campo. E l’inglese è tornato quello del Chelsea di Sarri

Francesco Pietrella

28 gennaio – 10:45 – milano

Sfiorare la nebbiolina di San Siro con la nuca è servito solo a metà. Loftus-Cheek ha preso l’ascensore e ha visto il futuro dall’alto per una manciata di secondi. Lui protagonista, man of the match, trascinatore di un Milan agguerrito con due gol da tuttocampista puro e semplice: il primo inserendosi alle spalle del centrale e il secondo di testa su assist di Florenzi, in un cielo dove ieri osava la nebbia. Il rigore di Orsolini all’ultimo secondo, però, ha stravolto le carte di una gara dov’è successo di tutto. Due rossi, un incrocio dei pali, due rigori sbagliati e una doppietta, quella di Loftus da Lewisham, sobborgo di Londra. L’uomo a cui Pioli ha regalato il fondamentale tanto amato: la libertà. 

sforzo in più

—  

Al Chelsea si sentiva “in gabbia”, fiaccato dagli infortuni e prigioniero di ruoli non suoi. Al Milan ha trovato continuità e minutaggio, ma la terza doppietta in carriera non è servita a regalare a Pioli la quinta vittoria di fila. Loftus, comunque, è arrivato a cinque gol in 23 partite. Non segnava così tanto dall’annata d’oro 2018-19, quella con Maurizio Sarri in panchina e il suo ruolo preferito: mezzala con licenza di inventare. Quella stagione toccò le dieci reti in tutte le competizioni. Per lui anche una tripletta in Europa League contro il Bate Borisov. L’ultima volta che ha segnato due gol, invece, risale a marzo 2017. Giocava con l’Under 21 inglese e stese la Danimarca con la 10 sulle spalle. Oggi veste l’8, il numero perfetto di un centrocampista che in fondo sa fare ogni cosa. Basta stare bene. Un po’ come Leao, difeso a spada tratta da Pioli in sala stampa prima del 2-2 contro il Bologna: “Nei nostri gol c’è tanto di lui”. E infatti si è guadagnato un rigore con una giusta dose di furbizia, andando subito a terra dopo la sbracciata di Beukema. Rafa non segna in campionato da più di tre mesi, l’ultima volta ha steso il Verona a metà settembre, ma la gara di ieri ha confermato ciò che sostiene Pioli già da un po’: il portoghese gioca di più per la squadra. È un Leao diverso, più maturo in alcuni aspetti, anche se non è servito per stendere il Bologna. Quando è uscito dal campo Pioli gli ha stretto la testa tra le mani per un pugno di secondi e lui gli ha sussurrato qualcosa che potrà tornargli utile in futuro, specie dopo i due errori di ieri. “Il prossimo rigore lo tiro io”. 

luna park

—  

Loftus-Cheek, invece, gioca come se fosse al luna park. Quando mostra i muscoli sotto la curva circondato dalla squadra sforna sorrisi conquistati col lavoro. Il Milan l’ha preso sfiduciato, reduce da una serie di annate negative e con soli due gol segnati nei quattro anni precedenti. Tempo e determinazione l’hanno reso un centrocampista da strappi frequenti e voglia di vedere cosa c’è lassù, più in alto di tutti. Se RLC veste rossonero lo deve anche a Tomori, con cui ha vinto la Youth League con il Chelsea e ha condiviso alcuni anni in prima squadra. “Mi ha detto che i tifosi sono fantastici e che avrei giocato con dei campioni”, ha confidato una volta arrivato in rossonero. A buttarla dentro ci pensa anche lui. Il Milan è il secondo miglior attacco della Serie A con 43 gol. Cinque di questi arrivano dall’inglese. Nel 2024, tra i centrocampisti, solo Zurkowski ha segnato quanto lui nei primi cinque campionati d’Europa (4 reti). “Ruben sa che può fare tanti gol”, ha detto ieri Pioli alla fine della partita. Ora aspetta quelli da tre punti.

Precedente De Rossi: "Giochiamo per la gente, la mia Roma una squadra 'di banditi'. Dybala è al 100%" Successivo Inzaghi con un centrocampo inedito: la probabile formazione a Firenze

Lascia un commento