Un bunker, due sms, l’arresto: la fine di un boss per un cartellino rosso

“’U Colonnello”, ricercato per associazione a delinquere e traffico di stupefacenti, aveva la passione del pallone. E quell’espulsione proprio non gli andò giù, così…

L’uomo se ne sta rinchiuso in un bunker di pochi metri quadri, una tana ricavata in un sottotetto. Sta guardando la televisione, sta seguendo una delle tante trasmissioni sportive del lunedì. Ascolta con attenzione ciò che dicono giornalisti e opinionisti commentando la partita che la squadra locale – una squadra di provincia, una delle migliaia che ci sono in Italia – ha giocato quella domenica. Un paio degli ospiti in studio li conosce. Anche se non si fa vedere in giro da molto tempo, nella terra dove è nato e vive si conoscono tutti e il filo delle parentele e delle amicizie è una trama che tutti, ma proprio tutti – da quelle parti – sanno leggere con chiarezza perché un nome rimanda ad un altro e poi ad un altro ancora e così va, di generazione in generazione.

Precedente Corinthians, folle idea Ronaldo: "Se vorrà venire in Brasile, ci siamo..." Successivo Roma-Shakthar verso il sold-out: sarà una festa con la presentazione della squadra

Lascia un commento