Ultras Brescia: “Superlega errore dei soliti noti, l’ennesimo”

BRESCIA – La nascita della Superlega ha scatenato le reazioni rabbiose di quasi tutto il mondo del calcio, dalle federazioni (Uefa, Fifa e quelle nazionali) fino ai tifosi. Soprattutto questi ultimi, in particolar modo i supporters delle (cosiddette) “squadre minori”, hanno voluto far sentire la propria voce in merito al progetto. Più che altro un vero e proprio grido di allarme, quello lanciato dagli Ultras Brescia 1911 che, in una nota ufficiale, hanno denunciato “Una situazione disastrosa e paradossale, frutto di scelte autonome (non condivise coi tifosi, per intenderci) e ostinate, dettate solo ed esclusivamente dalla brama di potere e di denaro e dalla superficialità dei soliti noti”.

Superlega, il formato e tutto quello che c'è da sapere

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Il comunicato degli Ultras Brescia

“Comunicato: “SuperLega o SuperCazzola? “Vista l’eco mediatica avuta dalla notizia in queste ore, tutti sapranno che la famigerata Superlega “minacciata” -ormai da anni- dai “grandi” Club europei è in dirittura di arrivo. Alla faccia dei tifosi, naturalmente, e nonostante le ripetute smentite da parte degli interessati in tempi non sospetti. Sì, perché dopo: – avere cancellato tutte le tradizioni legate alla Maglia che hanno fatto grande e soprattutto popolare questo sport; – avere fatto fallire/sprofondare decine di società storiche e blasonate; – avere svenduto le anime (la loro e quella dei tifosi) alle televisioni a pagamento; – avere svuotato gli stadi (ben prima del covid) e averli ridotti a salotti costosi e asettici; – avere trasformato i tifosi in meri clienti senza diritti e senza opinioni; – avere ripreso i campionati nonostante la situazione drammatica (causa covid) e i tantissimi pareri contrari; – avere dato fondo a tutte le loro in-capacità manageriali per affossare il gioco più bello e ricco del mondo; dopo tutto questo e molto altro ancora, gli stessi Club (su tutti quello dei famelici… “agnelli”) che fino a oggi avevano convertito il calcio italiano a seconda delle proprie esigenze e dei propri interessi, decidono di aprire una nuova “Lega europea” a proprio uso e consumo. Ora, non staremo troppo tempo ad analizzare schemi, costi e benefici relativi a questo progetto; basterà infatti spulciare qualche giornale per capirne la portata e l’aberrazione”.

Superlega, ecco le prime pagine dei quotidiani europei

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“Il calcio moderno ha fallito miseramente”

“Ci piacerebbe piuttosto fare una semplice riflessione sul tanto decantato “calcio moderno”, in particolare quello “italiota”, che chiaramente ha fallito in maniera miserabile. Iniziato verso la fine degli anni ottanta, e accelerato negli ultimi anni nonostante le proteste dei tifosi e le evidenti perdite sia a livello sociale, sia a livello economico, il calcio italiano ormai incarna soprattutto le ambizioni, i poteri e gli appetiti di pochi Club, che sulla carta dovrebbero essere ricchissimi e vincenti. In realtà la maggior parte di loro è alla canna del gas, e negli ultimi anni sono stati anche -quasi- tutti eliminati prima delle fasi finali di ogni competizione europea. Una situazione disastrosa e paradossale, frutto di scelte autonome (non condivise coi tifosi, per intenderci) e ostinate, dettate solo ed esclusivamente dalla brama di potere e di denaro e dalla superficialità dei soliti noti. La verità è che non solo hanno dilapidato il potenziale sociale, storico ed economico ereditato dai vecchi presidenti di calcio, ma hanno sperperato perfino i miliardi di euro con cui sono stati ricoperti -in tanti campionati- dalle Pay-TV. Come se non bastasse, ora si apprestano a distruggere anche quel poco che era rimasto… Il covid, sia chiaro, ha velocizzato semplicemente questo processo rovinoso e -con ogni probabilità- senza ritorno, che i tifosi stanno denunciando ormai da tempo immemorabile. E proprio questa accelerazione -per certi versi inaspettata- e i tanti debiti accumulati hanno “convinto” alcuni Club a stringere i tempi e intraprendere la strada “europea”, apparentemente in discesa. Per quello che vale, noi pensiamo che il loro sia un grande errore; l’ennesimo. Crediamo soprattutto che -in ordine di tempo- questa sia solo l’ultima decisione irrispettosa di una classe dirigente presuntuosa e maldestra. Una vera e propria “casta”, che farebbe meglio a recuperare le proprie origini/tradizioni, nel rispetto di chi ha reso unico il calcio (e lo ha sempre vissuto con passione), e negli interessi di tutti. Sapete, all’inizio di questa pandemia ci raccontavamo che ne saremmo usciti tutti migliori… Beh, evidentemente non è così… Ti seguo sempre anche se perdi sempre… Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord”.

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