Udoh punisce il suo passato: la Juventus nel destino di King

King Udoh non è un nome nuovo. Non per la Juventus Next Gen, che contro il Gubbio ha subito la beffa atroce negli istanti finali del match proprio dall’attaccante classe ’97. Può sorridere Braglia, che si gode un giocatore che fino a questo momento ha realizzato 10 gol in 26 partite di campionato: numeri importanti, per un ragazzo che ha sempre avuto confidenza davanti al portiere. Sin dai tempi della Juventus: a Vinovo, infatti, ha iniziato a muovere i passi più importanti da professionista. Il club bianconero lo prelevò nel 2011 dalla Reggiana. Così Udoh ha intrapreso il percorso nel vivaio bianconero. Un uomo su tutti lo ha forgiato: Claudio Gabetta, un vero maestro di calcio che pochi anni dopo ha avuto un ruolo fondamentale nella fioritura di Moise Kean, oggi ancora parte integrante della rosa della Juventus (l’attaccante ha parlato del suo mancato passaggio all’Atletico Madrid).

Il giro d’Italia di King: è stato vicino alla Next Gen

Il cammino di Udoh, invece, non è stato semplicissimo: dopo aver vissuto l’adolescenza a Torino, ha girato tutta Italia. Lanciano, Pontedera, Fermana, Fano, Viareggio, Pianese, Olbia e Cesena, che ancora detiene il cartellino dell’attaccante di nazionalità italiana. In estate la Juventus Next Gen aveva anche pensato a lui per rinforzare l’attacco, prima di scegliere Simone Guerra (autore di una splendida doppietta contro il Gubbio), elemento oggi essenziale nello scacchiere di Brambilla. Quello di Udoh sarebbe stato un ritorno romantico, ma non è andato a buon fine. Così ci ha pensato il Gubbio a dargli fiducia. E adesso King sogna di portare gli umbri a giocarsi la Serie B passando dai playoff: a suon di gol, come quello valso un punto contro la Next Gen, può riuscire a portare a termine la missione.

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